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Guantanamo - Accuse di torture da ex detenuti inglesi e australiani

Come i detenuti arrestati dalle forze di occupazione in Iraq, ha subito abusi fisici anche il «combattente nemico» australiano David Hicks, di 28 anni, catturato in novembre 2001 in Afghanistan dove combatteva con i taleban e da allora detenuto senza imputazione nella base Usa di Guantanamo a Cuba, con altri 650 di diverse nazionalità. E' quanto afferma il suo avvocato australiano Stephen Kenny, secondo il quale Hicks ha subito abusi fisici dopo la sua cattura e li ha riferiti alla Croce Rossa Internazionale.
Kenny, che ha visitato Hicks a Guantanamo lo scorso anno, ha detto di non poter descrivere gli abusi perché ha dovuto firmare un impegno di riservatezza. «David Hicks è stato trattato in una maniera che io considero grave violazione dei diritti umani, che costituisce reato penale nel diritto internazionale».
Gli abusi ha precisato Kenny sono andati ben oltre il livello di «stress e costrizione», includevano violenza fisica e privazione del sonno con forti luci e rumori, e sono stati commessi anche sugli altri prigionieri. «Erano accuratamente orchestrati e organizzati ad alti livelli della struttura di comando Usa», ha precisato.
Il ministro degli esteri australiano Alexander Downer ha detto di non essere al corrente di simili accuse, ma di aver avviato un'indagine, mandando il console generale australiano da Washington a Cuba per parlare con Hicks e con il secondo australiano detenuto nel «Campo Raggi X», Mamdouh Habib, in modo da raccogliere testimonianze di prima mano. Downer ha aggiunto che su sua richiesta l'ambasciatore australiano a Washington, Michael Thawley ha parlato con il sottosegretario alla Difesa Usa Paul Wolfowitz, che ha assicurato che i due detenuti australiani non hanno subito abusi.
Anche il legale incaricato dal Pentagono della difesa di Hicks, il maggiore dei marines Michael Mori, ha indicato che a Guantanamo si commettono abusi in violazione delle convenzioni di Ginevra, ma ha spiegato di non essere autorizzato dal governo Usa a discutere le condizioni dei detenuti in quella base. Mori ha detto però che il governo australiano dovrebbe condurre una sua inchiesta su come Hicks è stato trattato nella prigione militare di Guantanamo.
Secondo il portavoce per la Difesa dell'opposizione laburista, Kevin Rudd, al maggiore Mori dovrebbe essere permesso di rivelare al pubblico australiano come sono trattati i prigionieri a Guantanamo, in particolare i due australiani.

Anche da detenuti inglesi arrivano le stesse accuse. Abusi e maltrattamenti a cui gli americani sottopongono gli internati a Guantanamo sono gli stessi utilizzati in Iraq. Lo sostengono, in una lettera aperta inviata al presidente George Bush, due ex detenuti britannici nella base Usa a Cuba, secondo quanto ha riferito oggi il loro avvocato ai microfoni di Bbc radio.
«Dicono di essere rimasti per ore incatenati, di essere stati sottoposti ad interrogatori in posizioni stressanti, di essere stati tenuti nudi, di aver subito la minaccia dei cani. Sono le stesse umiliazioni e tecniche utilizzate in Iraq» ha detto l'avvocato Barbara Olshansky, dell' American Centre for Constitutional Rights, che difende Shafiq Rasul e Asif Iqbal, di 26 e 22 anni, entrambi di Tipton (centro Inghilterra), due dei cinque cittadini britannici rilasciati senza alcuna incriminazione dopo due anni di internamento a Guantanamo. Secondo l'avvocato, il trattamento subito dai suoi assistiti, «era la routine, un metodo per ottenere informazioni».

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