Martedì 18 Dicembre 2018 | 12:18

GDM.TV

i più visti della sezione

Perquisite le sedi di Lecce e Taranto

LECCE - Agenti di polizia giudiziaria - non si è saputo di quale corpo - sono stati stamani nella sede del Lecce calcio per l'acquisizione di varia documentazione nell' ambito dell'inchiesta sulle presunte scommesse. Ad accoglierli, a quanto si è appreso, è stato il presidente della società, Rico Semeraro. Tra le carte di cui è stata presa visione - molte delle quali sono state fotocopiate - c'è la documentazione relativa all'organizzazione di varie partite come il programma di viaggio e la lista dei convocati. «Siamo una società pulita e non c'entriamo niente con questa storia». E' quanto sostengono a Lecce, la società del presidente Semeraro che risulta essere tra quelle indagate per il calcio scommesse. Il Lecce si sente «vittima» - come ha affermato lo stesso presidente- di una situazione incredibile. «I carabinieri » ha aggiunto Semeraro» ci hanno richiesto soltanto alcuni documenti. Ci sentiamo quindi parte lesa, mentre posso affermare che non è stata effettuata alcuna perquisizione nella nostra sede».
Carabinieri del nucleo operativo di Napoli, coadiuvati da commilitoni della compagnia di Taranto, hanno compiuto oggi una perquisizione nella sede del Taranto calcio su disposizione della Dda di Napoli in relazione all'inchiesta sulle presunte scommesse. Secondo notizie non confermate ufficialmente, il coinvolgimento del Taranto sarebbe collegato ad una intercettazione telefonica alla vigilia della partita Taranto-Catanzaro, disputata il 18 aprile scorso e terminata con la vittoria dei calabresi per 1-0. I carabinieri, a quello che si è saputo, non hanno sequestrato alcuna documentazione e hanno soltanto sentito il direttore generale della società, Francesco Telegrafo.
Nella sua storia calcistica il Taranto, sotto diverse denominazioni societarie, è rimasto coinvolto, attraverso suoi tesserati, altre tre volte negli ultimi 25 anni in inchieste sul calcio-scommesse o su partite «combinate».
La prima volta accadde nella stagione 1979-'80, quando il Taranto disputava il campionato di serie B. Doveva essere un torneo di vertice, a Taranto giunsero ben 11 giocatori nuovi, ma proprio alcuni di loro (Massimelli e Quadri i più noti) si scoprì successivamente che erano coinvolti in un giro di scommesse clandestine. La colpevolezza dei giocatori venne riconosciuta dal tribunale sportivo e per quella vicenda il Taranto venne penalizzato di cinque punti nella stagione successiva, che gli costarono poi la retrocessione in C.
Il secondo caso scoppiò pochi anni dopo, nella stagione 1984-'85, quando il Taranto militava in serie C. Fu lo stesso allenatore della squadra, Becchetti, a denunciare che alcuni suoi atleti erano invischiati nel giro delle scommesse. I giocatori Bertazzon, Sgarbossa, Paese e Frappampina furono squalificati per quattro anni dal tribunale sportivo; alcuni di loro, che erano a fine carriera, non calcarono più i campi di gioco.
Infine l'ultimo caso nella stagione 1991-'92, campionato di serie B; oggetto dell'inchiesta la gara Taranto-Pescara. Gli abruzzesi sette giorni prima erano stati promossi matematicamente in serie A e i pugliesi vinsero 2-1, risultato che, unito al successo per 1-0 della domenica successiva a Piacenza, consentì agli jonici di salvarsi. Ma l'anno dopo l' Ufficio indagini scoprì un presunto illecito proprio nella gara Taranto-Pescara della stagione precedente, finalizzato a far vincere, come poi era avvenuto, la squadra jonica.
Il tribunale sportivo condannò alla squalifica di tre anni Pier Paolo Marino, all'epoca direttore sportivo del Pescara, di otto mesi l'allenatore degli abruzzesi Giovanni Galeone e ancora di sei mesi i giocatori del Pescara Camplone, Pagano e Righetti, e inflisse tre punti di penalizzazione al Pescara e due al Taranto. Penalizzazione che però la società non scontò perchè il 31 luglio del 1993 subì la radiazione.
Oggi, a distanza di 11 anni da quei fatti, la perquisizione dei carabinieri nella sede del Taranto Calcio legata ad un' altra inchiesta su calcio-scommesse e presunte partite combinate, in cui però non figurerebbero fra gli indagati tesserati della società jonica.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina:
«Essere pugliese è un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo

 
Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto