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Da Nuvolari a Kennedy in Tv una settimana con Giuseppe De Tomaso

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È Giuseppe De Tomaso, direttore della «Gazzetta del Mezzogiorno», l’ospite del programma Il giorno e la Storia su Rai Storia nella settimana che va da stanotte fino a domenica 22 novembre. Rai Storia è sul canale 54 del digitale terrestre e va in onda ogni giorno a mezzanotte e dieci minuti (in replica alle 8.30, 11.30, 14 e alle 20.30). Il giorno e la Storia propone cronache, fatti e protagonisti del giorno.

Questa notte alle 0.10 Giuseppe De Tomaso ricorda il motociclista e pilota automobilistico Tazio Nuvolari, nato il 16 novembre 1892. Autista di ambulanze durante la prima guerra mondiale, il mantovano volante è l’ultima leggenda della storia dell’automobilismo. In 30 anni, tra auto e moto, Nuvolari disputa 353 corse, conquistando 105 vittorie assolute e 77 di classe e facendo registrare per 100 volte il giro più veloce. È 7 volte campione italiano e conquista 5 primati internazionali di velocità, stabilendo nel 1935 il record assoluto di velocità con 330,275 km/h. Muore l’11 agosto 1953. Ai suoi funerali partecipano più di 50mila persone.

Un approfondimento è dedicato al 16 novembre 1848 quando i romani assaltano il Quirinale, sede del Papa. La miccia della rivolta viene accesa il giorno prima con l’uccisione del primo ministro Pellegrino Rossi. Dopo l’assalto al Quirinale e l’uccisione di Monsignor Palma, segretario del Papa, Pio IX fugge a Gaeta nella notte tra il 24 e 25 novembre 1848. Con il crollo del potere pontificio, il 9 febbraio 1849, il popolo romano proclama la repubblica, chiamando a dirigerla un triunvirato composto da Mazzini, Armellini e Saffi. La Repubblica romana cadrà il 4 luglio 1849 sotto i colpi delle truppe francesi, al comando del generale Oudinot, e inviate a Roma da Luigi Napoleone.

Domani 17 novembre Il giorno e la Storia , ospite sempre De Tomaso, ricorda il 17 novembre 2003 giorno in cui Arnold Schwarzenegger si insedia a Governatore dello Stato della California. Nella puntata si raccontano due manifestazioni di studenti che in due diversi paesi hanno portato al crollo di regimi dittatoriali. La prima è quella del 17 novembre 1973 quando gli studenti del Politecnico di Atene insorgono contro il regime militare in Grecia. La coraggiosa ribellione al regime dittatoriale è celebrata in Grecia con la festa nazionale. La seconda, avvenuta a Praga il 17 novembre 1989 dà inizio alla «rivoluzione di velluto», che porterà al crollo del regime comunista in Cecoslovacchia.

Mercoledì 18 il direttore della «Gazzetta» rievoca il 18 novembre 1935 giorno in cui il Consiglio della Società delle Nazioni punisce l’Italia per l’invasione dell’Etiopia. Nei confronti del paese aggressore vengono approvate alcune sanzioni restrittive di carattere economico-finanziarie.Un approfondimento riguarda il 18 novembre 1991 quando nella ex Jugoslavia, dopo un assedio di tre mesi, l’Armata popolare jugoslava, controllata dai serbi, entra nella città di Vukovar. Qui, al confine tra la Federazione serbo montenegrina e la Croazia attuali, militari serbi e miliziani irregolari si macchiano del primo grande massacro dei Balcani.

Giovedì 19 novembre, sempre con De Tomaso, a Il giorno e la Storia si parlerà del 19 novembre 1985 quando a Ginevra s’incontrano per la prima volta il presidente statunitense Ronald Reagan e il segretario generale del PCUS Mikhail Gorbaciov. È l’inizio della fine della Guerra Fredda.

Venerdì 20 novembre di scena il 1990, quando il primo ministro britannico, Margaret Thatcher, rinuncia alla leadership del suo schieramento politico.

Sabato 21 De Tomaso ricorda Giorgio Amendola, nato a Roma il 21 novembre 1907, e domenica 22 novembre l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. È infatti il 22 novembre 1963 quando a Dallas il corteo presidenziale viene fatto segno da colpi d’arma da fuoco che raggiungono al capo John Fitzgerald Kennedy. Il corpo del presidente degli Stati Uniti d’America si accascia sulle braccia di sua moglie Jacqueline. JFK morirà poco dopo. [r. c.]

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