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Il «Buongusto» on line per un saporito regalo Sfoglia la Guida

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Buongusto, è pronto il regalo più gustoso dell’anno. La “Guida al Buongusto di Puglia e Basilicata”, terminata con successo la vendita in edicola, potrà essere acquistata sul nostro sito con un costo per l’edizione digitale sfogliabile di euro 3,59. Potrà essere un regalo che porta i sapori di queste due regioni sulle tavole gourmet del mondo. Insieme alle 45 ricette inedite, realizzate ad hoc da nove istituti alberghieri di Puglia e Basilicata, nel web viaggeranno anche i 90 abbinamenti selezionati di cui il 90% vino e il 10% birre artigianali.

La “Cenerentola”, per ora, resta sua maestà l’olio extravergine di oliva di cui la Puglia produce il 50% del totale italiano, mentre il restante 30% proviene dal Mezzogiorno e dalle isole. Olive e olio da record, ma che nella nostra ristorazione non sono ancora sotto i riflettori.
Che olio sarà? Se ne è discusso a Molfetta nella sede dell’istituto alberghiero che è un vero e proprio colosso: ha quasi 2000 allievi e sforna talenti, come il giovane chef stellato molfettese Felice Lo Basso (ristorante Unico, Milano).

Il focus sull’extravergine è stato al centro dell’attenzione nell’analisi – pagina dopo pagina – della “Guida al Buongusto di Puglia e Basilicata”. Ma il settore, come raccontano le cronache di questi ultimi giorni, è nel mirino di sofisticatori e soffre della mancanza di una diffusa conoscenza del prodotto di qualità. L’intervento di Elia Pellegrino, vice presidente dell’Associazione nazionale frantoiani (che rappresenta oltre 600 associati) ha portato il profumo, ed il racconto, delle ben 50 cultivar di Puglia (sulle 500 italiane). L’intensa attività di valorizzazione dell’ulivo è stata illustrata, sfatando false convinzioni come quella che l’olio amarognolo non sia buono (non è vero, è fra i migliori), grazie all’intervento di Benedetto Miscioscia, vice presidente dell’Associazione Città dell’Olio che conta circa 350 Comuni aderenti.

La sintesi, sull’olio in cucina, è stata affidata al prof. Giuseppe D’Introno. Questo ingrediente, quasi nascosto nel piatto, è ritenuto fondamentale anche da un punto di vista formativo da questo istituto alberghiero. La parola è passata poi al dirigente scolastico Antonio Natalicchio, per continuare a mettere in campo nuove iniziative per divulgare – proprio qui, nella patria dell’olio – la qualità dell’extravergine.

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