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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Medimex, da oggi alla Fiera del Levante la grande kermesse

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IL PROGRAMMA DI OGGI - Brian Eno, Natalie Imbruglia, Ludovico Einaudi, Hindi Zahra e Sud Sound System sono alcuni degli ospiti della giornata inaugurale della quinta edizione del Medimex, salone dell’innovazione musicale organizzato da Puglia Sounds. Da oggi a sabato 31 ottobre alla Fiera del Levante di Bari tre giorni al centro della musica con 20mila metri quadrati di spazio espositivo concepito come una vera e propria città della musica, con 100 espositori da tutto il mondo, oltre 200 ospiti provenienti da 27 Paesi e 150 eventi tra concerti, showcase, incontri d’autore.

Stamane alle 11 l’inaugurazione vedrà la partecipazione di Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico e all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Ugo Patroni Griffi, Presidente della Fiera del Levante, Alessandro Ambrosi, Presidente della Camera di Commercio di Bari, Paolo Ponzio, vice Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, e Antonio Princigalli, coordinatore di Puglia Sounds e del Medimex. Nella prima giornata – che aprirà al pubblico dalle 12 - gli «Incontri d’autore», coordinati da Ernesto Assante e Gino Castaldo ospiteranno Sud Sound System (ore 10.30 – solo per gli studenti), la leggenda vivente del rock Brian Eno (ore 12), che parlerà della sua straordinaria carriera di musicista e produttore e della sua installazione di visual art, Light Paintings che il pubblico potrà visitare sino al 14 novembre al Teatro Margherita, e il pianista e compositore Ludovico Einaudi (ore 17.30).

La lunga giornata del Medimex ci concluderà con gli attesi live serali che - dalle 21.30 su tre palchi differenti (ingresso 10 euro - ridotto 7 euro) - ospiteranno Natalie Imbruglia, la popstar australiana tornata dopo otto anni di silenzio, Hindi Zahra, «la Patti Smith del Deserto», il cantautore calabrese Antonio Pascuzzo, il gruppo rivelazione JoyCut, il songwriter angolano Jack Nkanga, il Bari Jungle Brothers e La Scapigliatura. Showcase di KuTso, Ciauda, Federico Cimini, Raffaele Casarano, Gianluca De Rubertis e Radiodervish e degli artisti inclusi nel progetto «Pugliesi nel Mondo».



di Enrica D’Acciò

Ma che ci azzecca Brian Eno con il conservatorio di Bari e Carmen Consoli con l’etichetta discografica di Molfetta? «Tutto. La musica è unica, è tutta, è solo musica. I grandi nomi del pop e del rock ci permettono di raggiungere un tipo pubblico che, forse, non potremmo raggiungere».

Il maestro Gianni Francia, vicedirettore del conservatorio Niccolò Piccinni spiega così la doppia anima di Medimex, la grande fiera dedicata alla musica, metà vetrina commerciale, metà show e intrattenimento, in partenza domani, giovedì alla Fiera del Levante, a cura di Puglia Sounds. Solo da Bari, ci saranno venti espositori, fra piccole associazioni culturali, enti istituzionali, agenzie di booking e service, rivenditori di strumenti musicali. Non c'è il rischio, per queste piccole realtà locali, di essere oscurate dal luccichio delle star nazionali e internazionali? «I nomi importanti fungono sicuramente da richiamo – continua il maestro Francia – e offrono una vetrina diversa a chi fa musica diversa. Forse per una realtà che si occupa prevalentemente di formazione come un conservatorio non è la collocazione più giusta ma, fin dalla prima edizione del Medimex, non abbiamo fatto mancare la nostra presenza.

Distribuiamo materiale informativo sui corsi, sui concerti e quest’anno tre dei nostri ragazzi hanno avuto la possibilità di esibirsi. Non è un periodo facile, questo, per la musica e in particolare per la musica che si studia, e si produce, in conservatorio. Proprio per questo, però, bisogna non mancare questi appuntamenti».

Sempre presenti anche i tecnici della Bass Culture, l’agenzia di live che lavora dietro le grandi produzioni dal vivo come il Locus Festival, di Locorotondo e L’Acqua in Testa di Bari. «Anche quest’anno – racconta Mimmo Pizzutilo – presenteremo il roster, la lista, degli artisti che proponiamo per gli eventi live e i festival.

Il Medimex è un appuntamento importante per gli operatori del settore, non solo per il pubblico che viene a sentire e a vedere i suoi cantanti preferiti. Oltre ad offrire i nostri servizi ad eventuali clienti, abbiamo la possibilità di conoscere artisti nuovi, che potremmo ingaggiare in futuro». Il live si conferma così la parte più viva, e forse più sana, del settore musicale. «Di sicuro anche i live hanno subito un’inflessione – continua - a causa della crisi, perchè la gente spende meno per l’intrattenimento. È vero però che i live continuano ad essere un importante fonte di reddito per gli artisti, che vendono sempre meno cd».

La ricaduta economica per gli operatori, tuttavia, non è sempre immediata. «Allestire un live è diventato sempre più costoso: i cachet degli artisti, le produzioni, gli allestimenti. Un fiume di soldi. Rischi enormi per chi organizza. Un settore molto rischioso, molto scivoloso». Al suo primo anno al Medimex, invece, l’Officina degli Esordi, il laboratorio urbano di Bari, nell’autosilo San Francesco, dove sono attive sale prova e uno spazio concerti e in cui sono stati ospitati, in questi giorni, alcuni degli eventi del «Fuori Medimex»: «Piccoli concerti, perchè gli spazi non assicurano una grande capienza», commentano dall’Officina. «Ma la città ha fame di musica. Lo conferma il buon risultato della programmazione musicale dello scorso anno e dei corsi di musica che abbiamo organizzato: dall’hip hop all’elettronica.

La gente è alla ricerca di spazi dove sentire, fare, imparare musica». Musica e identità del territorio anche con i Timpanisti Nicolaus Barium, una delle piccoli associazioni del territorio che avrà il suo posto al sole al Medimex.

«Facciamo ricostruzione storica medioevale ma ci occupiamo anche di sociale, con progetti nelle scuole, per i disabili, per i bambini di Bari vecchia», racconta Antonio Chiassini. «Medimex è un’occasione importante perché dà spazio alla musica in tutte le sue forme. Ci saremo anche noi, con le nostre percussioni medioevali e i laboratori di musicoterapia per gli audiolesi». E i business milionari dei grandi nomi dello showbiz? «Noi non viviamo di musica, certo. Per noi la musica è pura passione».

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