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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Madonne addolorate e Cristi flagellati una mostra a Lecce

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 LECCE – Madonne addolorate e desolate, cristi deposti, flagellati, in pietà: 15 statue prevalentemente in cartapesta, collocabili tra Ottocento e Novecento, saranno esposte dal 26 ottobre al 27 novembre 2015 nella sala espositiva del chiostro del Rettorato dell’Università del Salento (piazza Tancredi 7, Lecce), raccolte nella mostra "I Misteri e la Passione. Arte, società e territorio".

Ideata e realizzata da Letizia Gaeta, delegata del Rettore alla Conoscenza, ricerca e messa in valore dei beni culturali, e con l’allestimento di Fulvio Tornese, la mostra propone uno sguardo retrospettivo su una singolare storia della religiosità del territorio salentino: i Misteri della Settimana Santa, che alimentano il mercato artistico della cartapesta leccese nel momento di passaggio dalla specificità artigianale delle operose botteghe degli antichi maestri, tenacemente legati alla tradizione figurativa del territorio, a una serialità di tipo industriale che contamina forme e modelli.

 Le statue esposte hanno alle spalle almeno due guerre, e sono quasi sempre il risultato di un rapporto sociale tra le confraternite laicali e gli artisti del tempo. La richiesta di queste statue – spiegano in una nota gli organizzatori dell’evento – costituiva un aspetto qualificante della vita sociale e religiosa dei confratelli, che gestivano uno spazio sacro destinato a essere presidiato da Santi e Madonne: difensori a oltranza dell’ortodossia iconografica in ossequio ai testi sacri.

"I nomi degli artisti/artigiani presenti in mostra, - sottolinea Gaeta – sono in molti casi quelli che gli studi hanno messo a fuoco, ma figurano anche statue ancora anonime che attendono una ricostruzione storica. La mostra è anche una finestra aperta, senza pregiudizi, sulle tante linee di ricerca che solo una lettura sociologica dei problemi figurativi potrà dischiudere, entro una trama di collaborazioni scientifiche che l'università avvia con soprintendenze, musei diocesani, enti ecclesiastici, studiosi del territorio".

Dedicata a Claudia De Giorgi, Antonio Cassiano e Gino Rizzo, la mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto, delle Diocesi e delle Confraternite del territorio salentino.

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