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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Un festival per Dante fra teatro, arte e lettere

di MARIANGELA POLLONIO
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Sette gli incontri con scrittori provenienti da tutta Italia, due le mostre tra pittura, scultura e libri, quattro gli eventi cinematografici e teatrali, tre le sessioni di studi, due i concerti e due i progetti educativi. Sono i numeri del Festival «Dante l’imma ginario», che si svolgerà a Bari dal primo al 30 novembre in occasione del 750esimo anniversario della nascita del sommo poeta.
Nella prima settimana di novembre gli attori del laboratorio del C.u.t.a.m.c. si esibiranno con happening di pochi minuti in vari negozi del capoluogo, in cui cercheranno di solleticare la curiosità. Sarà solo l’inizio di un mese di appuntamenti tesi a scoprire fra arte visiva e body art, musica classica e leggera, letteratura italiana e straniera, lingua e dialetto, filatelia, pubblicità, educazione e ricerca la presenza del primo grande poeta nazionale nell’immaginario contemporaneo.

Alla presentazione dell’iniziativa, svoltasi ieri all’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro», è intervenuto il rettore Antonio Felice Uricchio, che ha sottolineato «quanto le celebrazioni dantesche siano l’avvio di un percorso importante, che per pura coincidenza si incrocia con i 90 anni della stessa Università, fiera di collaborare con l’amministrazione comunale», rappresentata dall’assessora alle Politiche giovanili, educative, Università e ricerca Paola Romano, la quale ha ricordato «la citazione nel Paradiso della città di Bari».
Sempre Romano ha aggiunto che «per il Comune è un onore sostenere il festival, soprattutto per le modalità in cui è strutturato. È un modus operandi grazie al quale coloro che non vivono la ricerca scientifica possono conoscere la bellezza dei versi di Dante».

Apprezzato il coinvolgimento delle scuole medie, dove già si studiano i «lineamenti di storia letteraria». Infatti, per i ragazzi è stato indetto un concorso che vedrà le loro classi protagoniste con produzioni artistiche o multimediali su episodi tratti dalle opere di Dante.
«Non è stato difficile trovare i contenuti – spiega l’ideatore e direttore scientifico ed artistico di “Dante l’immaginario” Daniele Maria Pegorari del Dipartimento Fless dell’Ateneo barese. Nella cultura contemporanea Dante è molto presente. È stato più complicato procurarsi adeguate strutture e risorse umane».
Per questo Pegorari ha voluto ringraziare la Fondazione «Centro di studi storico-letterari Natalino Sapegno», istituto prestigioso che «col suo patrocinio ha inserito l’evento, unico nel Mezzogiorno, tra quelli ufficiali dedicati al Poeta. Molti scrittori hanno manipolato Dante. Da qui abbiamo compreso che non è un argomento solo per accademici – ha continuato - ma esiste già a livello di immaginario popolare, perché attiva angoli della memoria di massa».

È il motivo per cui il «primo re del fantasy», come lo definisce il direttore del festival, arriva anche nella Biblioteca dei Ragazzi e delle Ragazze al parco 2 Giugno, dove il 20 novembre si concluderà il progetto di educazione alla lettura, che ha accompagnato «a riveder le stelle» (ultimo verso dell’Inferno) soprattutto ragazzi particolari che vivono situazioni disagevoli.
Il festival è promosso e patrocinato anche da Morgex, Teatri di Bari, Conservatorio di Musica «Niccolò Piccinni», AIB e dal Liceo Classico «Orazio Flacco».

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