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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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La stagione del «Curci» nel nome di Michele Placido

di GIUSEPPE DIMICCOLI
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BARLETTA - «Scusate il ritardo». Si è affidato alla maestria e l’ironia di Massimo Troisi il sindaco di Barletta Pasquale Cascella ieri mattina in apertura della conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale «Giuseppe Curci». È pur vero che si potrebbe scomodare il maestro Alberto Manzi citando il programma «Non è mai troppo tardi» tuttavia in ogni caso, finalmente, si alza il sipario il prossimo 6 novembre con «Sarto per Signora» di Emilio Solfrizzi. Ironia della sorte il comico barese al centro di una «incomprensione » in merito al suo ruolo di «direttore artistico» del Curci.

Dopo il doveroso e commovente momento di raccoglimento dedicato a Manrico Gammarota il sindaco ha precisato che il «ritardo sarà ben ricompensato dalla qualità degli spettacoli». Ospite di eccezione il «consulente» Michele Placido. Al tavolo presenti, inoltre, il presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Carmelo Grassi, il maestro Francesco Monopoli, direttore della Associazione musicale «Giuseppe Curci» e Gianni de Candia, presidente della «Arteeballetto » del coreogarfo barlettano Mauro. A coordinare la conferenza l’assessore alla cultura Giusy Caroppo. Il primo cittadino, dopo aver ringraziato il maestro Placido, ha evidenziato quanto questa stagione rappresenti «una idea per andare oltre» al fine di «dare continuità all’idea di un teatro luogo vivo in cui esprimere tutte potenzialità culturali della città». Dal canto suo Michele Placido, visibilmente felice di essere a Barletta e chiarendo che percepirà un rimborso spese dal Tpp di 10mila euro, ha dichiarato il suo impegno a voler lanciare «da Barletta che ha il primo teatro della regione Puglia» una idea «di teatro pugliese a livello internazionale con al centro il Mediterraneo per poter lanciare messaggi di cultura» in antitesi a quelli della guerra odierni. Poi, roteando il caleidoscopio dei ricordi, ha raccontato quando con la sua famiglia da Ascoli Satriano veniva a Barletta a mangiare il pesce. Al termine poi l’inaspettato coup de théâtre annunciando che per «guadagnarsi il compenso» regalerà uno spettacolo sulla storia della musica napoletana.

Il presidente Grassi, da parte sua, dopo aver chiarito che «la presentazione è avvenuta in ritardo perchè la delibera non era pronta» si è detto che tutto questo «non comprometterà la vendita degli abbonamenti» per la stagione teatrale costata poco più di 200mila euro. «Siamo certi che una stagione di qualità come questa riscuoterà successo e apprezzamento da parte del pubblico. E'sempre bello rinnovare questo rapporto con la città e oggi lo è in particolare grazie alla presenza di Michele Placido che ci supporta», ha dichiarato Grassi.

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