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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Il cinema tra gli ulivi Giovane pugliese vince premio Coldiretti

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E’ la pugliese Federica Pascali la vincitrice di Oscar Green 2015, il premio voluto e promosso da Coldiretti Giovani Impresa che premia le realtà imprenditoriali capaci di accogliere e rilanciare le sfide di un mercato innovativo ed in costante cambiamento.
Grandi soprese dalla Puglia - si legge in una nota di Coldiretti - che come ogni anno ha testimoniato la voglia di fare impresa con genio e lungimiranza, affidandosi ai ‘cervelli non in fuga’ dei campi pugliesi.

“Gli uliveti aziendali si stagliano nei feudi di Vernole, Melendugno, Castro e nella marina di San Foca – ha raccontato Federica - tutti territori situati in Puglia, in provincia di Lecce, hanno un’estensione di circa 200 ettari di terreno con circa 13mila alberi, di cui il 70% secolari e il 30% piante giovani. Grazie alle diverse caratteristiche dei terreni, riusciamo a coltivare diverse cultivar, quali Cellina di Nardò e Ogliarola Salentina, tipiche del territorio Salentino e produrre varie tipologie di olio. Quale modo migliore per far assaggiare i prodotti aziendali in totale relax? Mentre si guarda un buon film. Per cui Federica ha sfruttato gli antichi locali aziendali per rispolverare pellicole e poltrone e ha inaugurato l'Agricinema Iris, un luogo di ritrovo per gli amanti del cinema che per lintera tutta la durata del film gustano cibo a km0. Ingrediente principale dei nostri snack l'olio extravergine aziendale”.

“L’identikit del giovane imprenditore agricolo moderno non lascia dubbi – ha detto con soddisfazione il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – è laureato, pragmatico, pessimista circa il futuro italiano a breve periodo, interessato al marketing e a nuove forme di investimento, chiede meno burocrazia e contesta istituzioni ed enti di ricerca, colpevoli di essere poco attenti alle reali esigenze del territorio. L’aumento record del 26 per cento delle iscrizioni all’Università nei corsi di laurea in scienze agroalimentari, in netta controtendenza rispetto all’andamento generale nell’ultimo decennio, conferma la presenza di nuove ed interessanti opportunità di lavoro in campagna dove si stima che grazie alla green economy saranno disponibili centomila posti di lavoro per i prossimi tre anni. Ed il Mezzogiorno e la Puglia hanno un patrimonio non indifferente da salvaguardare e promuovere”.

“A crescere in futuro - ha spiegato il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - sarà la domanda di livelli più elevati di professionalità con particolare riguardo a figure specializzate in grado di seguire lo sviluppo di specifiche coltivazioni, la conduzione di macchinari o la gestione di attività che oggi si sono integrate con quella agricola all’interno dell’azienda: dalla vendita diretta dei prodotti tipici e del vino alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva in vino, delle olive in olio, ma anche pane, birra, salumi, gelati e addirittura cosmetici. La domanda di lavoratori – ha concluso Corsetti - si registra infatti per figure professionali tradizionali che vanno dal trattorista al taglialegna fino al potatore, ma anche per quelle innovative all’interno dell’impresa agricola come l’addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, alla macellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi”.

Il 35 percento delle imprese agricole pugliesi è condotto da giovani. Le giornate di lavoro in cui sono impegnati lavoratori agricoli tra i 20 ed i 40 anni sono 4.907.478, quasi la metà rispetto al totale di 11-12 milioni di giornate lavorative l’anno (pari al 15% del totale nazionale). Numeri ragguardevoli per un settore che fino a pochi anni fa ha vissuto un processo di invecchiamento che pareva inarrestabile.
Si registra un ritorno al lavoro nei campi legato soprattutto ad iniziative imprenditoriali innovative e multifunzionali.

Il premio Oscar Green, che ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, offre l’opportunità di valorizzare la propria idea imprenditoriale e si rivolge a tutti gli imprenditori agricoli e agroalimentari, singoli o associati operanti sul territorio nazionale e di qualsiasi età che, all'interno del proprio percorso imprenditoriale, abbiano sviluppato un'idea innovativa, in grado di testimoniare il contributo offerto dall'agricoltura alla società in termini di valore, sicurezza, fiducia e qualità della vita.

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