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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Puglia, l'Arpa userà i droni per controllo dell'ambiente

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MIMMO MAZZA
BARI - Anche i droni per controllare lo stato dell’ambiente in Puglia. Gli interventi per la tutela e il monitoraggio dell'ambiente stanno vivendo una svolta tecnologica senza pari, che potrà salvare la vita di molte persone, metterne a rischio meno e avere un'idea della situazione ancora più precisa. Tutto questo ora è possibile anche grazie all'ausilio dei velivoli senza pilota.

L’esperienza di Arpa Puglia è stata illustrata a Dronitaly 2015, la fiera di Milano che riunisce tutti i protagonisti della filiera dei sistemi a pilotaggio remoto professionali, dall’ingegner Barbara Valenzano, autorizzata dall’Enac, l’ente per l’aviazione civile, a effettuare voli identificati quali operazioni specializzate critiche in scenari misti.

L’ingegner Valenzano - che dal luglio del 2012 è anche custode giudiziario dell’Ilva - ha spiegato tutte le opportunità offerte dall’utilizzo di tali nuove tecnologie a supporto del monitoraggio e del controllo ambientale. «L’autorizzazione rilasciata dall’Ena all’Arpa - ha spiegato la Valenzano - consente l’esecuzione di attività di riprese aeree, rilievi ambientali, ispezioni di infrastrutture, training, monitoraggio e controllo ambientale, del territorio e del paesaggio («City Sensing» e «Near Mapping»). L’autorizzazione permette di effettuare operazioni di volo in “aree tipicamente congestionate o in presenza di assembramenti di persone, o infrastrutture “sensibili”, per le quali è possibile definire una “zona franca” per le operazioni ovvero una zona di rischio minimizzato. Le aree di interesse sono aree in cui insistono infrastrutture di tipo industriale, discariche, scarichi a mare, aree costiere, nonché particolari scenari connessi alla gestione delle emergenze o in casi di incidente dove è necessario controllare l’integrità della popolazione e delle strutture in tempo reale tramite, appunto, un Sapr (Sistema aeromobile a pilotaggio remoto)».

La dirigente dell’Arpa ha mostrato le analisi di fotointerpretazione effettuate su una discarica, ricostruendone le caratteristiche morfologiche e di gestione, e la metodologia, in corso di definizione, per la quantificazione delle emissioni diffuse in atmosfera stimate dalla stessa circa il 80% in eccesso rispetto alle convogliate.

Microsensori, montati sul drone, permetterebbero, infatti, il monitoraggio delle emissioni diffuse e convogliate derivanti da impianti industriali, attraverso la misura di diverse grandezze basati sulla tecnologia Mems (Micro- Electro-Mechanical Systems).

Una potenzialità sfruttabile in Puglia soprattutto riguardo ai poli industriali di Taranto e Brindisi. Ma con i droni è possibile combattere anche i rischi idrogeologici, svolgendo l'attività di monitoraggio del territorio e delle situazioni pericolose in tempo reale, con indagini più economiche e più sicure per il personale specializzato.

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