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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Mingo, Spugna e Selvaggi: tre spioncini su spiagge

Mingo, Spugna e Selvaggi: tre spioncini su spiagge
MASSIMO RISERBO

BARI - Mai come in queste settimane la Puglia di Michele Emiliano ha generato casi, soggetti e storie da spiaggia, che non sono sfuggiti alle antenne di tre spioncini sguinzagliati per i lidi nostrani. Ecco una sventagliata d’autore (si fa per dire) a 360 gradi sotto il solleone con Mingo De Pasquale, ex inviato di «Striscia», attore; il suo cane Spugna, boston terrier noto per filmati web e tv; e Alberto Selvaggi, un giornalista o quasi.

MINGO: Mi sono finalmente schiodato dalla mia villa di Rosa Marina e ho scoperto le Tremiti, splendido mondo selvaggio, ancora lontano dalla contaminazione.

SPUGNA: Difatti non mi hai portato all’ArAnceto a ballare neanche una volta.

SELVAGGI: Ha ragione, Spugna ha fama di cane pomiciante, nel senso che slingua freneticamente tutte le cagnette e le ragazze che incontra, soprattutto a Bari in via Sparano, dove molti lo hanno filmato in azione. E le discoteche offrono buone occasioni.

MINGO: Non vorrei che ti buscassi una querela anche dal mio cane, o appostamenti sotto casa con minacce di botte, dai quali ti ho già salvato due volte. Senza contare che siamo su questa pagina per parlare di vacanze e di mare: o no?

SPUGNA: Io non voglio più sentir parlare di boom del turismo in Puglia, e addirittura in Basilicata, invasa senza adeguata organizzazione e bagni per quattrozampe disabili. Lì è scoppiata pure la mania degli agrichef, come se non bastasse Almo Bibolotti, che ha firmato Morso e mangiato, primo libro di ricette per cani.

SELVAGGI: Dario Stefàno, da castiga-Silvio, se l’è tirata davanti ai microfoni per il record assoluto di arrivi in Salento: un milione nella prima metà di agosto.

MINGO: Un’invasione turistica da far paura. In un lido di «Gallipoli Babilonia» hanno affisso il cartello «Vietato fare sesso nelle toilette», e scusate se è poco. Meglio una mangiata Da Carolina, storica amica di Lucio Dalla, sulla tremitese Isola di San Nicola.

SPUGNA: Meglio un pomicio con una turista straniera setter irlandese nell’Hotel Resort Rosa Marina.

SELVAGGI: Molti hanno toccato ferro e si sono grattati, soprattutto in questo agosto: giovani collassati per pasticche e cocktail, sub dalle braccia tranciate dai fuoribordo, sfortunati centrati dai fulmini. E, colmo tra i colmi, i foggiani si sono buscati anche Renzo Arbore in piazza, per una vita desaparecido in quella che fu la sua culla, che si ostina a cantare con quell’erre moscia.

MINGO: Sere fa c’è stato il bordellone per la Notte della Taranta. È la realtà che ha aperto la strada al «fenomeno Puglia».

SPUGNA: Zinghe e zanghe, zinghe e zanghe!

SELVAGGI: Ma, balla la pizzica pure ‘sto deficiente dalle orecchie lunghe..! E in modo canino, oltretutto. Basta! Nooo..!

MINGO: Smettetela, tutt’e due.

SPUGNA:Zinghe e zanghe, zinghe e zanghe..!, bellissimo!

SELVAGGI: E smettilaaa! Stai zittooo! Il 22 notte, a casa da solo, invece della solita autofustigazione mi sono inflitto la diretta su Rai5 del Concertone. Vi segnalo soprattutto la rintronante Pizzica degli Ucci, la temibile Pizzica di Martano e la abominante Aria gaddhipulina.

MINGO: Io tifo Adriatico piuttosto che Ionio.

SPUGNA: Credo ci siano state prenotazioni anche all’Ilva. Facevano un pacchetto ferragostano incluse prime colazioni di prodotti delle loro ottime coltivazioni.

SELVAGGI: Ho letto di diversi problemi in quelle zone. A Riva dei Tessali è rissa continua su proprietà e gestione, tanto che Riccardo Riccardi, noto avvocato di Bari in tutto simile a Christian De Sica, ha lasciato la presidenza del Consorzio e la ha svoltata a dj, suonando per i ragazzini con il sodale Ginetto Orlandi, chirurgo, alla consolle con in testa una parrucca verdognola.

MINGO: Mi sembra l’unica costa sfigata. Io sono stato un po’ anche al Kalidria Resort dove sta Vasco Rossi e mi sono trovato benone mangiando i suoi stessi pomodori. Pure la Valle d’Itria ha registrato il 15 per cento di presenze in più. E i vip ormai sono ovunque, roba che se Robert De Niro si siede in piazza a Turi per mangiare percoche non se lo fila nessuno.

SPUGNA: Io amo, e vorrei anche pomiciare, Aurora Ramazzotti, figlia di Eros e di Michelle Hunzicker.

SELVAGGI:È troppo grande per te, hai compiuto due anni da poco. Lei ne ha 18 ed è stata scelta casualmente tra una folla di aspiranti per condurre la striscia Day Time di X Factor su Sky.

MINGO: Colgo una qualche ironia nella tua voce. Aurora oltre che bella è in gamba. Prima di sparare su raccomandazioni mettiamola alla prova. È stata in vacanza a Cellino San Marco da Al Bano con Sara Daniele, amica del cuore, per scrivere testi di canzoni con Loredana Lecciso che vuole incidere un disco suo, e dovrebbe tornarci a breve, a quanto ne so.

SPUGNA: Sara!, la figlia del compianto Pino con la quale farei volentieri slurp-slurp.

SELVAGGI: Ennesima figlia di nessuno. A Monopoli villeggiano rockstar, bellissimi come Gabriel Garko e guru, a Ostuni gentleman come Antonio Cassano, dai nobili snob di Torre dell’Orso va la proletaria combattente Maria Elena Boschi, a Polignano si sposano tutti, compresi i single, Tiziano Ferro mette su case (al plurale, tre) a Matino, il Salento è infestato dai divi di Hollywood. Perfino i più grandi magnati d’Europa piantano tende e trovano l’amore. Il banchiere svizzero Rene de Picciotto ha dato una festa da sogno in masseria, ha impalmato Adele Schena, ex moglie di Cosimo Mele, valido ex deputato Udc, di recente sindaco della sua Carovigno, quello dello scandalo di sesso e coca con escort nell’Hotel Flora di Roma.

MINGO: Un bell’uomo, oltretutto. Strano che la moglie lo abbia mandato via a calci per così poco.

SPUGNA: Io Mele non me lo pomicio.

SELVAGGI: Per una volta ti do ragione.

MINGO: Questa è l’estate della completa consacrazione turistica della Puglia. Massimo D’Alema ha organizzato una serata di degustazione a Borgo Egnazia, Savelletri, la perla delle perle.

SPUGNA: Chi è questo signore?

SELVAGGI: È un produttore di vini, con azienda di famiglia La Madeleine, categoria lusso, che ha presentato lì i suoi NarnOt, Sfide, Nerosé e Pinot Nero. Lo avrai visto perché con Gianfranco Vissani talvolta è comparso in tivù.

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