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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Il Fai apre l’abbazia rivive il fascino di Cerrate

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SQUINZANO - L’Abbazia di Santa Maria di Cerrate riapre le porte al pubblico. I lavori di restauro del complesso monastico risalente al XII secolo, dislocato sulla provinciale n.100 Squinzano-Torre Rinalda, sono ancora in corso ma l’Abbazia torna a mostrarsi nel suo splendore. Da oggi, nei mesi di luglio e agosto sarà possibile visitarla tutti i sabati e le domeniche dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è gratuito con contributo libero e si effettuano visite guidate su prenotazione.

L’Abbazia, dal 2012, è sotto la tutela del Fondo ambiente Italia ed è il primo Bene della Fondazione Puglia. La Provincia di Lecce, proprietaria del complesso, dopo l’indizione di un bando pubblico affidò l’Abbazia al Fai in concessione trentennale. Da qui la pianificazione di un corposo progetto di recupero e restauro per un investimento di circa tre milioni di euro che prosegue tutt’ora a ritmi serrati e che sta interessando la Casa monastica e la Casa del massaro.
Lo studio degli interventi ha previsto rilievi geometrici e arborei, ricerche storiche e archivistiche e un’articolata campagna diagnostica propedeutica al progetto, realizzata in collaborazione con il Cnr, la Sapienza Università di Roma e il Cetma di Brindisi. Un progetto di conservazione e valorizzazione condotto da una squadra multidisciplinare composta da architetti, ingegneri, restauratori, storici dell’ar te, paesaggisti, agronomi, supervisionati dalla professoressa Daniela Esposito, ordinario di Restauro presso la pienza e coordinati dal Fai. [a.c.p.]

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