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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Farmaci, ora è possibile acquistarli pure on line

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Da oggi in Italia sarà possibile acquistare farmaci senza obbligo di ricetta on line, purché le farmacie abbiano un bollino di sicurezza. Recependo la Direttiva Europea sui farmaci, l’Italia si allinea alle altre nazioni. Lassativi, antiinfiammatori, antidolorifici, senza timore di contraffazione, saranno disponibili on line in farmacie presenti sul territorio italiano, autorizzate dal Ministero della Salute. La sicurezza sarà assoluta, ma la spesa per il consumatore potrebbe essere maggiore, perché i costi di spedizione saranno a carico del richiedente.

Annarosa Racca, presidente di Ferderfarma, prevede che il ricorso all’acquisto di farmaci on line sarà contenuto perché in Italia le Farmacie sono presenti in modo capillare su tutto il territorio. Esiste poi il problema dell’urgenza che si risolve solo in farmacia e non attendendo i tempi dell’invio postale.

DEVI SAPERE - Le tariffe di luce e gas diminuiscono a partire dal primo luglio. Lo ha deciso l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. Le tariffe scenderanno dello 0,5% per l’elettricità e dell’1% per il gas, per i consumi di una famiglia media. Per la luce, la riduzione è stata determinata della diminuzione dei costi relativi alle attività necessarie a tenere in equilibrio il sistema elettrico tra offerta e domanda. Per il gas invece la riduzione della tariffa è effetto delle aspettative al ribasso delle quotazioni nei mercati all’ingrosso sia Italia che in Europa.

Risparmio previsto per le famiglie 8 euro in un anno per l’elettricità e 57 euro per il gas. Il calo delle bollette energetiche registrato nell’ultimo periodo rischia di essere annullato per l’aumento degli incentivi per le rinnovabili e per la tassazione che incide per 37% sulla bolletta luce e per il 34% su quella del gas. 

BRUTTE NOTIZIE PER I SERVIZI POSTALI - Da ottobre il francobollo aumenta da 80 a 95 centesimi e la consegna della posta in oltre 5.000 comuni italiani avverrà a giorni alterni.

LA PUNIZIONE DEI FURBETTI - 14 dealers che vendevano contratti telefonici dovranno pagare complessivamente oltre 500.000 euro per avere utilizzato i dati personali di 142 persone per intestare, a loro insaputa, numerosissime Sim card, che venivano utilizzate anche per attività criminali, come il traffico di stupefacenti. A comminare la salatissima multa il Garante della Privacy, che si è avvalso della collaborazione della Guardia di Finanza. I dealers avevano omesso di informare i clienti sul trattamento dei loro dati personali, consentendo così la falsificazione dei contratti. Persone che risultavano formalmente intestatarie di schede telefoniche finivano per essere coinvolte in episodi criminali.

La verifica presso le società telefoniche dell’esistenza della documentazione presentata per attivare le Sim card (fotocopia del documento di identità) e della genuinità delle sottoscrizioni dei moduli di attivazione ha fatto scattare la multa. Il Garante della Privacy ha quindi sollevato ancora una volta il caso di servizi telefonici non richiesti, ed ha ribadito che gli operatori telefonici devono mettere in atto rigorose procedure per rilevare tempestivamente intestazioni multiple di schede ad una medesima persona, sintomatiche di possibili comportamenti fraudolenti.

DAL MONDO DELLE ASSOCIAZIONI -  La campagna di Enel Energia, diffusa in questi giorni tramite spot televisivi, cartellonistica e sito internet dal nome «Fa tutto Enel Energia», non è veritiera e conveniente. A denunciare la pubblicità ingannevole è l’Unione Nazionale Consumatori. Negli spot, così come sui cartelloni, secondo l’Associazione, quando si legge: «quando scelgo il climatizzatore fa tutto Enel Energia», non si spiega che si tratta di un’offerta vincolata all’attivazione di un contratto luce e gas nell’ambito del così detto mercato libero (in cui, come è noto, le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’energia).

Soltanto in piccolo nella cartellonistica (e negli spot solo per qualche istante), si danno maggiori dettagli, ma difficilmente il consumatore riesce ad accorgersene. L’offerta poi non appare particolarmente conveniente. Basta una rapida ricerca on-line, infatti, secondo l’Unione Consumatori per trovare che gli stessi condizionatori proposti anche con pagamento rateale si possono acquistare a prezzi notevolmente inferiori. Ora tocca all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, determinare se c’è stata violazione del Codice del Consumo e intervenire tempestivamente, bloccando la pubblicità, considerato che l’offerta è strettamente legata alla stagione estiva.

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