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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Bello e possibile Libro in festival a Polignano dall’8 luglio

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di LEONARDO PETROCELLI

BARI - Nei giorni in cui l’ombra delle trivelle minaccia l’equilibro dei fondali pugliesi e i primi caldi d’estate, quasi di contrasto, rievocano le virtù comunitarie dei vicoli e delle piazze, ritorna alla mente una folgorazione mai tramontata di Dostoevskij: «La bellezza salverà il mondo». Da cui, nell’attesa che il fausto evento si verifichi, la necessità di tutelarla e promuoverla. «Difendiamo la bellezza» è, infatti, lo slogan che incornicia la XIV edizione del Festival «Il Libro Possibile», in scena a Polignano a Mare (Bari) dall’8 al 13 luglio.

Sei serate, di cui due, le ultime, interamente dedicate al segmento del Vino Possibile, attraversate dalla consueta e tambureggiante batteria di eventi. Gli impressionanti numeri della manifestazione, ormai, non sono più una sorpresa: 350 ospiti e 150 interventi in programma, 100mila visitatori attesi con 100 volontari pronti ad accoglierli nel trasformato dedalo di piazze, vie e balconate del centro storico. Dietro le cifre, però, i contenuti, illustrati ieri dalla direttrice artistica Rosella Santoro nel foyer del Teatro Petruzzelli di Bari: «Siamo nati come Festival di piazza – spiega -, convinti della necessità di portare la cultura nei luoghi aperti di condivisione e decisi a realizzare una cordiale circolazione del sapere. E, in ogni edizione, cerchiamo di fornire una inclinazione diversa. Quest’anno tocca alla bellezza recitare il ruolo di musa ispiratrice».

E così, tra incontri, reading, spettacoli teatrali e tavole rotonde, prende forma il programma della manifestazione, a breve disponibile sul sito internet di riferimento (libropossibile.com). Ma i nomi sono già tutti sul tavolo, così come gli eventi principali. A cominciare dalle lectio magistralis di Luciano Canfora, Don Luigi Mazzi, Paolo Mieli, Federico Rampini, Marco Travaglio e Nichi Vendola. Molto attesi gli interventi dell’economista Alberto Bagnai, del regista Ferzan Ozpetek, del giurista Michele Ainis, del filosofo Paolo Becchi, del giornalista Pietrangelo Buttafuoco, del cantautore Roberto Vecchioni, del critico Vittorio Sgarbi, dell’imprenditore Oscar Farinetti e del presidente di «Libera», Don Luigi Ciotti, che aprirà la manifestazione insieme al neogovernatore della Puglia, Michele Emiliano.

Ad epilogare il Festival, almeno nella sua fase canonica, saranno in due: il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, intervistata da Lucia Annunziata e provocata dalle incursioni di Dario Vergassola, e il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio a dialogo (surreale) con il comico barese Pinuccio, al secolo Alessio Giannone. Numerose anche le presenze femminili: da Katia Ricciarelli a Romina Power, passando per Sveva Casati Modignani, Farian Sabahi e Ilaria Colombo. Senza dimenticare il focus su Taranto, dedicato all’emergenza ambientale del capoluogo jonico e curato, congiuntamente, dall’Università «Aldo Moro» e dal Politecnico di Bari.

Ricco anche il quadro dei segmenti collaterali. La sinergia con il Carnevale di Putignano, ad esempio, che porterà in piazza il carro vincitore dell’ultima edizione e le numerose opere dei maestri cartapestai, o l’esperienza laboratoriale «Libri verdi. I diritti dei bambini», realizzata in collaborazione con i Presìdi del Libro guidati da Paolo Comentale, e interamente dedicata alle nuovissime generazioni di lettori, secondo il magistero di Pino Pascali, genius loci di Polignano.

«L’imperativo è fare rete – osserva la Santoro – per ricostruire una dimensione di ampia armonia tra gli attori impegnati sul fronte comune dello sviluppo del territorio. Quella della bellezza non è una scelta causale. La interpretiamo come una spinta concreta verso la tutela del territorio urbano e naturale, la promozione della cultura e il supporto alla giustizia e alla legalità. È una reazione contro l’impulso quantitativo della dittatura dell’utile che noi portiamo avanti costantemente da anni pur fra tante criticità». Il pensiero corre qui alle difficoltà economiche che, in tempi recenti, hanno minacciato la stessa sopravvivenza del Festival, ma anche a quelle ambientali che la città di Polignano si sta preparando ad affrontare.

«Gli studi di compatibilità paesaggistica – conclude il sindaco Domenico Vitto – sono l’anticamera di una possibile trivellazione del nostro sottosuolo marino. E sappiamo bene gli effetti negativi che tali iniziative hanno sulla percezione collettiva del territorio e dunque sul turismo. Per questo dobbiamo continuare a battere la strada della “bellezza positiva” senza mai scindere il binomio, più che collaudato, Polignano - Libro Possibile. Sarebbe come spezzare l’unione inviolabile fra due innamorati».

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