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«Cosplay» passione per ogni età Sabato a Bari B-Geek

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di RITA SCHENA

C'è chi vive con la testa tra le nuvole, chi sogna di essere un personaggio della fantasia e chi riesce a vivere i personaggi che ama. Si definiscono «cosplay» un’abbreviazione delle parole inglesi «costume» (abito) e «play» (recitare, interpretare) ed è un fenomeno giapponese da pochi anni dilagato anche in Italia: per lo più ragazzi (ma l'età è molto variabile dai 14 agli oltre 30 anni) che indossando il costume di un personaggio, ne interpretano anche gli atteggiamenti come in un transfert.

Francesca Vancheri ha 22 anni è di Bari e studia Design industriale, da oltre 6 anni cuce vestiti e interpreta personaggi fantastici presi da libri fantasy, videogiochi, cartoni, anime o manga (protagonisti di fumetti giapponesi). Ha iniziato per gioco durante il periodo del carnevale, ora partecipa a tutti gli eventi cosplay possibili, come sarà il 27 e 28 giugno a Bari per il B-Geek che si terrà al PalaFlorio.
I costumi che realizza sono autentici capolavori nello studio dei particolari e nella realizzazione completamente artigianale

Francesca ma quanti abiti hai? «Sinceramente non lo so con certezza, 10, forse 15, devo controllare nell'armadio» racconta ridendo.

Come hai cominciato? «Per passione. Ci sono personaggi di film e cartoni con i quali sento di potermi rapportare caratterialmente e allora li interpreto. Ne riproduco l'abbigliamento e i gesti. Sono per lo più protagonisti di libri o videogiochi, più raramente anime o manga». Francesca cuce e realizza da se i travestimenti, ha iniziato aiutata dalla nonna e dalla madre per le operazioni sartoriali più complesse, ora è quasi autonoma. L'ultimo costume in ordine di tempo è fata Dentolina dal cartone Disney «Le 5 leggende» con il quale ha riscosso grande successo i primi di giugno alla Fiera del Levante durante la manifestazione cosplay Wondercon.
«E' stato un abito complesso, circa tre mesi di lavoro, per attaccare tutte le piume necessarie e anche il più costoso, sui 250 euro, ma ne sono molto fiera».

I personaggi di Francesca sono tanti, ha iniziato nel 2009 con Yuna del videogioco «Final fantasy», per passare ad Hermione Granger di «Harry Potter», Alice nel paese delle meraviglie, Frodo Baggins de «il Signore degli anelli» e tanti tanti altri, da doverli contare. Ad ogni personaggio un evento, per B-Geek Francesca sta cercando di sistemare un abito già creato ma che ha bisogno di manutenzione.
«Quando ho iniziato nel 2009 cercavo di organizzarmi in gruppo con altri amici appassionati di cosplay, ora vado da sola agli appuntamenti anche perché negli anni so che incontrerò persone conosciute ad ogni evento. Su facebook esistono gruppi chiusi ed aperti che promuovono le varie date o le giornate a tema. Siamo una comunità nutrita».

Ti hanno mai chiesto di realizzare un abito per qualcun altro? «Sì, ma sinceramente ho sempre risposto di no. Il mio è un hobby e la bellezza è proprio nell'entrare nel personaggio anche realizzando il costume».

Ma tu cosa vuoi fare da grande?«Ora studio design. L'ambito della mia facoltà è abbastanza vasto, se dovessi scegliere una magistrale punterei su design d'interni, però oggettivamente sono molto combattuta perché mi piacerebbe molto anche scenografie e costumistica teatrale o in alternativa animazione digitale, professioni artistiche comunque».

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