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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Gli scout pugliesi in viaggio in Giappone

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Sarà il Giappone la prossima meta del più grande raduno mondiale degli scout. Più di trentamila ragazzi provenienti da tutti i continenti con lingua, storia, tradizioni, aspirazioni, cultura e cibi differenti nel «23° World Scout Jamboree-Japan». Anche la Puglia parteciperà a questa grande festa rappresentata da esploratori e guide pugliesi del reparto regionale «Don Tonino Bello» e di quello interregionale «Umberto Nobile».

Un grande evento che si tiene ogni quattro anni e che quest’anno si svolgerà a Kirara-Hama, Yamaguchi City, ad Ovest di Honshu dal 29 luglio al 7 agosto. I ragazzi si sono preparati per il grande viaggio con una serie di raduni pre-Jamboree iniziati un anno fa e documentati con degli articoli che raccontano le loro esperienze e le loro emozioni. Il 6, 7 e l’8 dicembre dello scorso anno hanno conosciuto i capi dei loro reparti in un incontro a Copertino, mentre il 19 aprile ad Altamura, in occasione dell'Assemblea regionale primaverile, gli ambasciatori pugliesi sono stati presentati ai capi di tutta la Regione e hanno ricevuto il "buona caccia" e un “in bocca al lupo” insieme alla bandiera dell'AGESCI (associazione guide e scout cattolici italiani) e a quella della pace. L’ultimo campetto si è tenuto a Molfetta, nel centro della “Lega del Filo d’oro” dal 24 al 26 aprile scorsi.

«Durante il campetto pre-Jamboree a Molfetta - testimoniano i ragazzi nei loro articoli - abbiamo conosciuto meglio il Giappone. Abbiamo cucinato prodotti tipici giapponesi per una gara di cucina e poi ogni squadriglia ha preparato un gioco per tutto il reparto su uno di questi argomenti: geografia, lingua, usi e costumi».

«Wa: a Spirit of Unity» è il tema del viaggio il cui significato si racchiude in cinque elementi: unità, armonia, cooperazione, amicizia e pace. Il Jamboree rappresenterà l’occasione per far incontrare due paesi distanti non solo geograficamente, ma soprattutto culturalmente. I giovani partecipanti dovranno raccontarsi per evidenziare che tutti siamo accomunati da uno spirito di unità e, nell’occasione, per commemorare il 70° anniversario dallo scoppio della prima bomba nucleare a Hiroshima.

Un viaggio, ma soprattutto un cammino, come quello dei pellegrini, che implica una scoperta di se stessi, un abbraccio verso l’Altro, un senso di comunione che va oltre i confini delle nazioni, perché parla il linguaggio mondiale della pace.

«La forza di volontà è al centro di tutto, - hanno commentato nei loro report i ragazzi - anche al centro del viaggio che ci porterà in una terra a noi sconosciuta e dall’altra parte del pianeta».

Non sarà un viaggio che compiranno solamente coloro che sono stati selezionati, ma tutta l’associazione: «L’AGESCI - continuano a spiegare i ragazzi nel racconto delle loro giornate - vivrà il Jamboree come un gran bel racconto collettivo di cosa è lo scautismo, come la narrazione di una strada percorsa insieme. Nulla di questo avrà senso se ci limiteremo a guardare il campo solo come un viaggio cui partecipano alcuni nostri fratelli più fortunati. Camminate con noi e con i vostri ambasciatori». di Chiara Curci

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