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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Dossier «Brutta Scuola» scattate e inviateci la vostra foto denuncia

BARI - Le scuole stanno candendo a pezzi: a Ostuni solo per fortuna è stata evitata la tragedia. Per avere una mappa della situazione esistente nelle nostre regioni, abbiamo pensato così di lanciare questa iniziativa con la collaborazione dei Lettori che possono inviarci le foto di tutto quello che non funziona: dalle tapparelle rotte, alle porte inseistenti, dalle palestre scolastiche senza attrezzi alle aule con le pareti umide, agli impianti non a norma o peggio. Inviateci le vostre foto-testimonianza corredate da un piccolo testo che possa aiutarci ad individuare l'istituto all'indirizzo: redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it, annotando nell’oggetto della mail il nostro titolo: «Brutta Scuola».
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Dossier «Brutta Scuola» scattate e inviateci la vostra foto denuncia
BARI - Le scuole stanno candendo a pezzi: a Ostuni solo per fortuna è stata evitata la tragedia.

Il XII Rapporto nazionale su sicurezza, qualità ed accessibilità (l'ultimo) presentato nel settembre del 2014 da CittadinanzAttiva traccia il quadro della situazione: «Quattro scuole su dieci - si legge - hanno una manutenzione carente, il 70% presenta lesioni strutturali, in un caso su tre gli interventi non vengono effettuati, più della metà delle scuole si trova in zona a rischio sismico e una su quattro in zona a rischio idrogeologico».

Il crollo a Ostuni riaccende i riflettori su un tema fondamentale: quello della sicurezza dei luoghi dove vivono gran parte della giornata i nostri figli.
 
Spesso, neppure i nostri amministratori conoscono la situazione di degrado delle scuole che si trovano nei comuni che amministrano. «Se in alcuni casi la sicurezza sembra ancora un miraggio, spesso è sedere sui banchi di scuola può risultare addirittura dannoso per la salute». «Temperature ed aerazione - si legge nel Rapporto - non sono adeguate nella gran parte delle aule, visto che il 51% di esse è privo di tapparelle o persiane e il 28% ha le finestre rotte. Nel 31% dei bagni ci sono muffe, infiltrazioni e umidità. Il 10% delle sedie e dei banchi è rotto e in oltre un terzo dei casi (39%) gli arredi non sono a norma o inadeguati (all’altezza degli alunni)».

E ancora: «Il 28% delle scuole non possiede una palestra interna all’edificio e presentano distacchi di intonaco (19% dei casi), muffe ed infiltrazioni (24%), barriere architettoniche (18%), fonti di pericolo (23%), nell’8% dei casi non hanno alcun tipo di attrezzatura e quasi una su due (44%) è priva di cassetta di pronto soccorso. Le palestre sono poi l’ambiente più impolverato della scuola. I cortili, presenti nella gran parte delle scuole prese in esame (in 149 delle 165 scuole) nella metà dei casi (47%) sono usati per le attività sportive.

«Il record dell'ambiente più sporco va ai bagni: senza sapone nel 41% dei casi, asciugamani nel 53%, carta igienica nel 50%».


Eppoi il caso delle barriere architettoniche: «attualmente ci sono 207.244 studenti disabili inseriti nelle nostre scuole: il 27% degli edifici presenta scalini all’ingresso, in una scuola su tre manca l’ascensore e nell’11% dei casi in cui, quando c'è non funziona. Ancora: le barriere architettoniche nel 19% dei laboratori, nel 18% delle palestre, nel 15% dei cortili, nel 13% delle aule. E in più di una scuola su 4 non esistono bagni per disabili, e anche quando ci sono il 15% di essi presenta barriere architettoniche».

Infine - dice il Rapporto - le scuole sono sovraffollate. «Una classe su cinque ha più di 25 alunni, dunque non è adeguata alla normativa antincendio. E pur facendo riferimento all’art.64 della legge 133/2008, che ha innalzato il limite di alunni per classe». Cittadinazattiva ha riscontrato «ben 47 classi fuorilegge». Insomma la Buona «Scuola di Renzi» sembra solo un auspicio. Ad oggi la Scuola così com'è tutto sembra tra che «Buona»; forse sarebbe meglio chiamarla allora «Brutta Scuola».

Allo scopo di realizzare una mappa della situazione esistente nelle nostre regioni (Puglia e Basilicata), abbiamo pensato così di lanciare questa iniziativa con la collaborazione dei Lettori (genitori e figli) che possono inviarci le foto-denuncia: dalle tapparelle rotte, alle porte inseistenti, dalle palestre scolastiche senza attrezzi alle aule con le pareti umide, agli impianti non a norma o peggio.

Inviateci le vostre foto-testimonianza corredate da un piccolo testo che possa aiutarci ad individuare l'Istituto all'indirizzo: redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it, annotando nell’oggetto della mail il nostro titolo: «Brutta Scuola».
 
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