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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Acquedotto pugliese compie un secolo celebrazioni a Bari

BARI – Un momento storico "importante che ha solcato e segnato la storia d’Italia e del Mezzogiorno". Può essere definito così quel 14 aprile 1915, giorno in cui l’acqua del Sele sgorgò per la prima volta in piazza Umberto a Bari segnando la nascita dell’Acquedotto pugliese.
Acquedotto pugliese compie un secolo celebrazioni a Bari
BARI – Un momento storico "importante che ha solcato e segnato la storia d’Italia e del Mezzogiorno". Può essere definito così quel 14 aprile 1915, giorno in cui l’acqua del Sele sgorgò per la prima volta in piazza Umberto a Bari segnando la nascita dell’Acquedotto pugliese.

Lo hanno ricordato oggi a Bari i rappresentanti di Acquedotto e Banca Apulia – che ospita la mostra fotografica "La fontana si racconta" – dando il via alle celebrazioni del secolo di uno dei più grandi acquedotti d’Europa "fortemente voluto" – è stato ricordato –  dall’allora onorevole Matteo Renato Imbriani.

"Questi festeggiamenti hanno molteplici ragioni – ha spiegato l'amministratore unico di Acquedotto, Nicola Costantino – a cominciare dalla realizzazione, tra il 1906 e il 1915, di un’opera faraonica avendo a disposizione nozioni risalenti più o meno all’epoca romana e non certo le attuali tecnologie. Fu dunque visione coraggiosa e di grande spessore politico prendere un fiume e portarne l’acqua in una Puglia assetata e carsica compiendo al tempo stesso un’operazione di dimensione civile visto che l’acqua, oltre che poca e di pessima qualità, era anche privata".

"Il primo zampillo arrivò alla fontana di Piazza Umberto quel 14 aprile di cento anni fa da Canosa e Corato passando sotto Castel del Monte – ha ricordato il direttore generale di Banca Apulia, Paolo Massimo Murari – a fronte di uno stanziamento di 120mila lire dell’epoca per un’opera faraonica che ha portato con l’acqua, lavoro e benessere".

Ecco perchè molta parte dei festeggiamenti si svolgerà in piazza Umberto domani, 24 aprile, dove è stato allestito un Water village per la proiezione del filmato storico sull'Acquedotto. Sono previsti il concerto della Fanfara dell’Aeronautica militare, l’annullo postale dedicato, incontri e presentazioni di libri.

"L'arrivo dell’acqua a Bari comportò là dove nasceva, a Caposele, sconvolgimenti e sommosse perchè – ha sottolineato il direttore generale di Acquedotto pugliese, Nicola Di Donna - toglieva a pochi per dare a molti. In questi 100 anni l'Acquedotto è cambiato: alla primitiva fonte di Caposele se ne sono aggiunte altre in Campania, Basilicata, Puglia e i suoi impianti servono tutte e tre le Regioni. Anche la rete barese ha un secolo per cui la nuova sfida sarà riuscire a mantenere in efficienza una rete infrastrutturale enorme; nell’ultimo decennio abbiamo investito 1 miliardo e 300milioni di euro e la cifra si raddoppierà per il futuro".

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