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La storia

Casamassima, figlie in isolamento per colpa del Covid: il papà le coccola dalla strada

Casamassima, figlie in isolamento per colpa del Covid: il papà le coccola dalla strada

Sembra di rivedere la vicenda dei Montecchi e Capuleti ma in questo caso il romanticismo è tra padre e figlie

03 Aprile 2021

Valentino Sgaramella

BARI - È una storia d’amore che non finisce mai. Un padre pur di assistere, moralmente e materialmente, le proprie figlie in isolamento a causa del Covid, è costretto a dialogare con loro in maniera assai rocambolesca: lui resta in strada e loro sul balcone. Sembra di rivedere la vicenda dei Montecchi e Capuleti ma in questo caso il romanticismo è tra padre e figlie.

Il virus avrà causato restrizioni, cambiato radicalmente il nostro modo di vivere, impedito le relazioni umane. Non ha sconfitto i sentimenti d’amore di un padre. Marco Vacchiano, 42 anni responsabile Caaf Confesercenti in città, appresa la notizia della positività della sua ex moglie, si è adeguato. L’amore non conosce limiti e lo spirito di adattamento è infinito. Quindici giorni fa la notizia. La sua ex consorte, da cui è separato ma resta in ottimi rapporti umani, risulta positiva al tampone Covid. Le due figlie restano anch’esse in isolamento fiduciario nel timore di un possibile contagio. Il sacrificio è enorme, vivere ciascuna isolata nella propria stanza. Non potere vedere nessuno. Ecco che il vincolo d’amore paterno, inossidabile, emerge.

Una settimana fa la madre vede esacerbare un po’ le sue condizioni ma non al punto da richiederne il ricovero in ospedale. Le figlie per il momento risultano essere negative al tampone e il prossimo sarà loro effettuato mercoledì. Sono tutti in isolamento all’interno delle rispettive stanze dell’appartamento e le due minori trascorrono il loro tempo facendo i compiti con la didattica a distanza che è l’unico importante mezzo per continuare a socializzare e giocando. La figlia maggiore frequenta la seconda classe di un istituto superiore e la più piccola frequenta la prima media.

Dal momento in cui il problema si è presentato, Marco ha dovuto adeguarsi alle mutate esigenze. Non ce la fa a non pensare a quelle due creature, informandosi a costantemente delle loro condizioni e del loro umore. «Sono disponibile a tutto – racconta - vado in farmacia, a fare la spesa che lascio dietro la porta d’ingresso della loro abitazione ma sono pronto a ogni evenienza. Al telefono le mie figlie ripetono di non vedere l’ora che tutto finisca, vogliono tornare a vedermi normalmente».

Nell’arco delle 24 ore non bastano le chiamate al telefono, le video-chiamate. Il culmine è raggiunto quando Marco porta la spesa e resta in strada a dialogare con le figlie. Le figlie non possono uscire sul balcone insieme ma a turno, prima la grande e poi la più piccola per salutare con baci affettuosi il loro padre.

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