La provocazione
Martano, campagna del Comune: «Covid, mettere le mascherina non è una pigna nel c...»
L'amministrazione comunale ha pensato di ricorrere all'ironia, con una campagna di comunicazione d'impatto. Numerosi i commenti e le critiche
MARTANO - Uso della mascherina: eravamo abituati all'«aplomb» del governatore campano Vincenzo De Luca che, col consueto «garbo», nei giorni scorsi, non si fece scrupolo di parlare di «imbecilli doppi»: «L’imbecille normale è quello che non porta la mascherina; l’imbecille doppio è quello che la porta, ma appesa al collo come un ciondolo».
Sulla stessa lunghezza d'onda e con altrettanto «garbo», al Presidente della Regione Campania gli ha fatto eco l'amministrazione comunale di Martano, uno dei Comuni del Leccese dove, così come il sindaco Fabio Tarantino scrive sulla pagina Facebook, «la situazione ufficiale è di 40 casi Covid-19 accertati su persone residenti nel Comune di Martano. I gruppi familiari coinvolti sono complessivamente 8 oltre a qualche singolo caso e possiamo ragionevolmente affermare che si tratta di piccoli cluster».
Qui, per fronteggiare la diffusione del virus, l'amministrazione comunale ha pensato di ricorrere all'ironia, con una campagna di comunicazione d'impatto per incentivare i martanesi ad utilizzare la mascherina, così da proteggere la loro salute e quella degli altri dal Covid 19.
E così, tra i tanti slogan, gli amministratori comunali del Comune di Martano hanno pescato da internet una frase «colorita» attribuita a "attacchidipane, Twitter": «Capirei se ci chiedessero di mettere una pigna nel culo, ma è semplicemente una mascherina davanti a naso e bocca».
Apriti cielo. La frase ha subito suscitato commenti, apprezzamenti, sorrisi ma anche critiche.
Che dire? Frase d'impatto che non può passare sicuramente inosservata. Sindaco e assessori non hanno usato mezzi termini e, per invitare i concittadini alla prudenza e all'osservanza delle regole anti-Covid, hanno scomodato addirittura lo «strobilo femminile della famiglia delle pinacee» (la pigna appunto) il cui utilizzo, ipotizzato dalla frase choc, non è minimamente paragonabile all'uso corretto della mascherina. E allora, meglio le mascherine... Usiamole, «Non passiamo per stupidi»