Il successo

Golf, Laporta mette in fila tutti e lancia la Puglia nel mondo

Emanuele Caputo

Il 29enne di Castellana Grotte primo fra gli italiani agli internazionali di Roma

CASTELLANA GROTTE - Ha i colori della Puglia l’exploit più bello del golf italiano. Con un rendimento straordinariamente costante ed in crescita (275 colpi, 69-70-68-68, -9), il 29enne Francesco Laporta, atleta di Castellana Grotte e portacolori del San Domenico Golf di Savelletri di Fasano (Br), ha chiuso al settimo posto – primo fra i tredici professionisti italiani presenti fra i 138 iscritti – il 76° Open Internazionale d’Italia, disputatosi all’Olgiata Golf Club di Roma, unica tappa italiana della prestigiosa Rolex Series, elite dell’European Tour, principale circuito europeo di golf.

Oltre alla grandissima soddisfazione – Laporta ha preceduto i tre golfisti italiani meglio piazzati di lui nel ranking mondiale (Francesco Molinari, 7 del mondo alla vigilia dell’open che non ha superato il taglio, Andrea Pavan che ha chiuso il torneo con un ottimo decimo posto e Guido Migliozzi 48° dietro anche Nino Bertasio ed Edoardo Molinari) – all’allievo di Pietro Cosenza è andato un assegno di oltre 164mila euro, ricavo di poco inferiore ai 188mila euro ottenuti finora in carriera e pari a quasi il doppio di quanto finora racimolato nell’intera stagione del Challenge Tour (88mila), secondo circuito europeo in cui Francesco ha inanellato una serie di ottimi piazzamenti che lo hanno proiettato al decimo posto del Challenge. Un exploit, quello romano, che ha permesso a Laporta di scalare anche novanta posizioni nel ranking mondiale (attualmente è 239, era 329 una settimana fa), quarto italiano dietro Chicco Molinari (sceso in undicesima posizione), Pavan (ancora 66°) e Migliozzi (confermatosi 110°).

«Questo risultato ha sorpreso anche me – ha ammesso candidamente Laporta durante il volo di tredici ore che lo ha portato nella notte fra domenica e lunedì in Cina per le ultime due tappe del Challenge – non immaginavo di poter chiudere come primo italiano all’Open d’Italia. Una soddisfazione importante giunta al termine di una gran bella settimana in cui mi sono divertito, ho giocato un gran golf davanti a tanto pubblico in cui c’era un sacco di gente venuta dalla Puglia per seguirmi. È stato tutto così bello che forse è durato troppo poco, così come molto emozionante è stato giocare domenica con Danny Willet, vincitore di un Master e di due world series, ma sono riuscito a tenere la pressione e mi sono subito calmato. Sono davvero felice per come è venuto questo importante risultato».

Laporta, che ha festeggiato proprio nella prima giornata romana il suo 29° compleanno, è davvero alla svolta di una carriera che, iniziata all’età di tredici anni fra Savelletri e il Sudafrica, stato in cui vive una zia e dove ha intrapreso questo sport all’epoca “anomalo” per le nostre latitudini grazie alle lezioni impartite dal pro Gavan Levenson, e che si è rivelata promettente sin dal 2010 con il successo nel Riverwoods Junior Open in Olanda.

Il 2019 golfistico di Laporta costellato di soddisfazioni – apertosi con il trionfo nel Campionato Nazionale Open e culminato nei mesi di settembre (due podi nel challenge in Portogallo e in Provenza) e ottobre – si chiuderà con le tappe finali del Challenge Tour: «In Cina – conclude Francesco – mi aspettano due gare prima delle Grand Final di Maiorca dal 7 al 10 novembre che dovrebbero consentirmi l’accesso all’European Tour 2020».

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