La storia

Da Catalina a Los Angeles a nuoto per 36 km di notte: la sfida del pugliese Di Pierro

«L’acqua fredda e anche il pericolo squali: ma sono queste le imprese che mi stuzzicano di più»

Da Catalina a Los Angeles a nuoto per 36 km di notte: la sfida del pugliese Di Pierro

Dall’Isola di Catalina a Los Angeles. A nuoto per 36 km nell’acqua a 16 gradi, di notte. Il primo pugliese di sempre, il sesto italiano nella storia.

Daniel Douglas Di Pierro, biscegliese della Netium Giovinazzo, si tuffa sempre in imprese incredibili. Anni 26, studente in Scienze Motorie, il 28 agosto sarà in California per tentare di completare una traversata che dal 1930 hanno fatto solo in 400 nuotatori in tutto il mondo. Partirà alle 23 di notte (in Italia saranno le 7 del mattino del 29 agosto) perché con il buio il mare è più calmo. Di Pierro prevede di coprire la distanza in 10-12 ore. Partirà solo, ma sarà continuamente assistito da un’imbarcazione e da due canoisti che si alterneranno sul percorso. E con sette borracce da 950 ml perché è importante integrarsi bene durante tutto il tragitto calcolando bene i tempi di pausa per evitare che il freddo prenda il sopravvento.
«Avevo in mente questa traversata da due anni - dice - perché presenta più sfide: non solo la distanza, le correnti e il moto ondoso, ma anche l’acqua fredda. Senza contare le meduse oceaniche ed eventuali squali, anche se finora non ci sono mai stati incidenti».

Non potrà indossare mute o costumi da gara, ma solo il classico slip da uomo e questo non facilita l’impresa. Ma Di Pierro è abituato a queste temperature. A maggio ha completato la traversata dello Stretto di Gibilterra con gradi più o meno simili. A Catalina partirà con l’acqua tra i 19 e i 21 gradi,ma a Los Angeles potrebbe trovare punte di 16. Per preparare una simile distanza ci vuole sacrificio, determinazione. E tanto allenamento, fisico e mentale. È in carico da gennaio, nelle gambe ha un numero di chilometri incalcolabile. Alterna tre sedute di palestra a settimana (seguito dal preparatore atletico prof. Antonio Giunto) e tre allenamenti in acqua agli ordini del suo allenatore Lorenz Felequi, guida della Netium Giovinazzo, la stessa squadra di Elena Di Liddo, biscegliese proprio come Di Pierro.
Buona parte degli allenamenti si è svolta in mare, anche nei mesi invernali, proprio per abituare il fisico alle temperature più fredde, e di notte, per essere preparati al buio. Alcune sedute hanno previsto dieci ripetute da 2000 metri con un intervallo di 15 minuti di riposo in spiaggia per preparare la mente, più che il corpo, a una fatica che va oltre l’immaginabile. Ma Di Pierro ha una passione che fa superare qualsiasi difficoltà: «Devo ringraziare il mio tecnico, la mia famiglia e gli amici che mi sostengono e il Comune di Bisceglie che mi ha dato un contributo per le spese di trasferta. Spero l’anno prossimo di trovare uno sponsor che possa coprire tutti i costi». Nel mirino infatti c’è la circumnavigazione di Manhattan per 46 km totali. Perché in acque libere non ci sono bordi che non si possano oltrepassare. L’anno scorso è stato protagonista della doppia traversata delle

Bocche di Bonifacio tra Sardegna e Corsica, primo uomo ad aver coperto il percorso che separa le due isole del Mediterraneo sia all’andata che al ritorno. Poi a settembre ha tentato di arrivare da Bisceglie a Bari a nuoto ma l’impresa non è riuscita per le correnti troppo forti.
Non ha fatto agonismo da giovane Di Pierro, ma si è buttato in piscina nel 2013 e da allora non è più uscito dall’acqua. Il mare gli ha dato la libertà che la vasca non gli consentiva spingendolo in imprese che ricordano Paolo Pinto. È lui il suo mito e a Catalina porterà con sé il portafortuna che fu di Pinto e che gli è stato regalato un anno fa dalla moglie Angela: una pallina da golf che aveva sempre con sé. È uno che non molla mai Di Pierro: «Non sono in ansia, sono teso, ma so che in acqua passerà tutto».

La Gazzetta del Mezzogiorno.it