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Doping, 30 anni fa il caso Johnson

Doping, 30 anni fa il caso Johnson

Doping, 30 anni fa il caso Johnson

 
Doping, 30 anni fa il caso Johnson

Canadese fu spogliato di oro olimpico, e record mondo cancellato

Mercoledì 26 Settembre 2018, 09:55

ROMA, 26 SET - Trent'anni fa oggi, lo sprinter canadese Ben Johnson, un gigante di origini giamaicane, vincitore dei 100 metri alle Olimpiadi di Seul subì una delle più grandi umiliazioni che possono toccare a uno sportivo. Fu infatti trovato positivo al'antidoping, e venne squalificato e spogliato della medaglia d'oro olimpica e anche del record del mondo stabilito sulla pista coreana, quel 9"79, che aveva lasciato il mondo a bocca aperta. L'anno prima l'atleta canadese ai Mondiali di Roma aveva conquistato l'oro sui 100 metri, battendo il suo rivale storico Carl Lewis e anche in quell'occasione fu record del mondo in 9"83. In seguito l'atleta ammise di aver fatto uso di sostanze proibite già da molto tempo e per questo gli vennero tolti anche i riconoscimenti acquisiti ai Mondiali di Roma. Dopo una lunga squalifica Ben Johnson provò a tornare in pista, pur senza risultati significativi, ma nel 1993 fu trovato ancora positivo e squalificato a vita.

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