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IL CAIRO

Processo a restauratori,riattaccarono male barba famosa maschera

(di Rodolfo Calò) IL CAIRO, 24 GEN - Sono stati rinviati a giudizio i dipendenti del Museo egizio del Cairo definibili "i pasticcioni di Tutankhamon": sono gli otto restauratori che intervennero in maniera del tutto negligente per riparare al distacco del più famoso pizzetto della storia, quello della maschera funeraria d'oro del giovanissimo faraone. I sei restauratori e due ex capi della sezione restauri del Museo rischiano multe e azioni disciplinari che non escludono licenziamento per aver agito con "negligenza e in violazione della deontologia professionale", riferiscono i media egiziani. "Incautamente", è il termine usato dalla Procura amministrativa che ha ordinato il processo. Il distacco della barbetta fasciata e la mutilazione del "casco", in oro massiccio, lapislazzuli e paste vitree che riproduce le fattezze del giovane Re, aveva fatto scandalo a livello planetario. I curatori diedero diverse versioni sulla causa: cedimento strutturale o urto avvenuto nell'agosto di due anni fa durante lavori sull'illuminazione della bacheca in cui la maschera è esposta. Secondo la procura i restauratori cercarono di rimediare affannandosi in segreto attorno al reperto di circa 10 chili in quattro sedute fino al novembre di quell'anno. Venne usata una banale colla e, per rimuoverne i resti, impiegati "scalpelli e strumenti metallici", causando "graffi". Nel gennaio del'anno scorso il ministro delle antichità egiziano e lo specialista tedesco Christian Eckmann annunciarono la possibilità di un restauro e, dopo otto settimane di lavori eseguiti a regola d'arte, l'oggetto più famoso della iconografia egiziana in dicembre è tornato in mostra nella sua teca. La maschera, di oltre 3.300 anni, è il pezzo più famoso del museo cairota. La scoperta della tomba di Tutankhamon, fatta nel 1922 da archeologi britannici, scatenò un' "egittomania". Faraone del 14° secolo a.C. assurto al trono quando era ancora un bambino, e morto a 18 anni, Tutankhamon fu imbalsamato in un tomba, ritrovata intatta: era collocata nella Valle dei Re, nella necropoli dei faraoni, ma in una posizione così nascosta - si trovava sotto quella di Ramses VI - che non fu mai scoperta da nessuno dei ladri che nel corso dei secoli saccheggiarono quelle tombe . Il corredo funebre, ben conservato, consisteva di più di 5.000 pezzi, tra cui preziosissimi gioielli. Il sarcofago era d'oro massiccio e pesava più di due quintali.(ANSA).

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