Spagna - Esce di scena "il torero delle donne"
Ma le donne gli sono state fedeli e ieri erano in molte accorse a salutarlo nella plaza de toros della "Misericordia", a Saragozza, dove Jesulin si è presentato, vestito di oro e bianco, per chiudere definitivamente i suoi 17 anni da toreador. Un evento cui i media spagnoli oggi danno grande risalto.
Del resto in questi anni Jesulin ha fornito materiale a iosa per riempire le pagine dei rotocalchi in Spagna: flirt molto chiacchierati e una famiglia "pittoresca" sono gli ingredienti che hanno fatto del torero una star del gossip. Ma nonostante le vicende di Jesulin de Ubrique siano spesso l'oggetto di animate conversazioni tra la gente, il mondo della corrida storce il naso perché, dice, non è questo tipo di "eccitazione" che la corrida deve provocare.
I toreri sono sempre stati miti e modelli, anche "star" dal sapore cinematografico, come nel caso di Luis Miguel Dominguin che sposò nel 1954 l'attrice italiana Lucia Bosè. Ma quelli erano altri tempi e le storie di Dominguin erano popolate da personaggi del calibro di Pablo Picasso, Ava Gardner, Luchino Visconti. Ma gli appassionati insistono: la corrida è un dramma teatrale in tre atti e il suo "mondo" deve rispettarne pathos e tradizione.
Non vengono perdonati invece al "torero delle donne" altri tipi di colpi di teatro, come quando si abbassò i pantaloni davanti alle telecamere per mostrare le sue cicatrici. Questa sua ultima apparizione è stata però un gesto annunciato: già da un anno Jesulin parla del suo ritiro «per passare più tempo con la sua famiglia» dopo la recente nascita del suo secondo figlio, dice. E garantisce che questa volta il ritiro sarà «definitivo», visto che già in passato aveva lasciato la plaza de toros salvo poi decidere di tornare.