Voto corale: l'Italia è nel Consiglio di sicurezza Onu
NEW YORK - L'Italia entrerà dal prossimo primo gennaio nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite come membro non permanente. L'Assemblea generale dell'Onu ha votato l'ingresso del nostro Paese con 186 voti su un totale di 192. Entrano anche Belgio e Tanzania.
Dopo la prima votazione in Assemblea generale, nella quale l'Italia ha ottenuto 186 voti su un totale di 192, con tre astensioni, entrano nel Consiglio di Sicurezza per il biennio 2007-2008 anche il Belgio, che ha ottenuto 180 voti, il Sudafrica, che ha avuto 186 voti su 192, e l'Indonesia che ne ha ottenuti 158 contro i 28 del Nepal.
Come previsto, per il gruppo latinoamericano nè il Venezuela nè il Guatemala hanno ottenuto i due terzi previsti, pari a 128 voti: il primo ne ha avuti 76 contro i 109 del secondo.
Con l'affermazione di oggi nel voto per il seggio non permanente del Consiglio di Sicurezza l'Italia ha conseguito all'Onu un risultato da record: i 186 voti raccolti oggi su 189 votanti (tre nazioni si sono astenute nello scrutinio) rappresenta il 98,4% delle preferenze.
L'ultima volta che l'Italia fu eletta in Consiglio di Sicurezza il 20 ottobre 2004 votarono sulla candidatura italiana 167 nazioni su 170 aventi diritto, pari al 98,2 per cento.
L'en plein italiano è un riconoscimento dell'alto profilo del nostro paese sulla scena internazionale ma anche della compattezza con cui l'Europa si è presentata negli ultimi anni all'appuntamento con il rinnovo dei seggi che le spettano in Consiglio di Sicurezza.
Per i due seggi dell'Europa Occidentale e altre Nazioni (incluse anche Canada, Australia e Nuova Zelanda) è stato eletto oggi, oltre all'Italia, anche il Belgio che ha ottenuto 180 consensi. I due paesi si insedieranno il primo gennaio al posto di Grecia e Danimarca che scadono a fine anno.
Dopo la prima votazione in Assemblea generale, nella quale l'Italia ha ottenuto 186 voti su un totale di 192, con tre astensioni, entrano nel Consiglio di Sicurezza per il biennio 2007-2008 anche il Belgio, che ha ottenuto 180 voti, il Sudafrica, che ha avuto 186 voti su 192, e l'Indonesia che ne ha ottenuti 158 contro i 28 del Nepal.
Con l'affermazione di oggi nel voto per il seggio non permanente del Consiglio di Sicurezza l'Italia ha conseguito all'Onu un risultato da record: i 186 voti raccolti oggi su 189 votanti (tre nazioni si sono astenute nello scrutinio) rappresenta il 98,4% delle preferenze.
L'ultima volta che l'Italia fu eletta in Consiglio di Sicurezza il 20 ottobre 2004 votarono sulla candidatura italiana 167 nazioni su 170 aventi diritto, pari al 98,2 per cento.
L'en plein italiano è un riconoscimento dell'alto profilo del nostro paese sulla scena internazionale ma anche della compattezza con cui l'Europa si è presentata negli ultimi anni all'appuntamento con il rinnovo dei seggi che le spettano in Consiglio di Sicurezza.
Per i due seggi dell'Europa Occidentale e altre Nazioni (incluse anche Canada, Australia e Nuova Zelanda) è stato eletto oggi, oltre all'Italia, anche il Belgio che ha ottenuto 180 consensi. I due paesi si insedieranno il primo gennaio al posto di Grecia e Danimarca che scadono a fine anno.