Bastia in rivolta contro privatizzazione compagnia di traghetti
BASTIA (FRANCIA) - Una motovedetta delle dogane ancorata nel vecchio porto di Bastia in Corsica è stata danneggiata la notte scorsa da un attentato con esplosivo, mentre un allarme bomba su un traghetto che trasportava 600 passeggeri dalla Corsica al sudest della Francia si è rivelato falso.
Al momento dell'esplosione, la motovedetta era vuota. Un poliziotto sul posto ha detto che ci sono forti possibilità che si sia trattato di un attentato.
A Bastia ieri la situazione era sempre molto tesa per via dell'aggravarsi del conflitto scatenato per la questione della privatizzazione della compagnia di traghetti SNCM.
E la tensione ha avuto la sua parte anche nell'allarme bomba scattato a bordo del traghetto Girolota. Una squadra di artificieri è stata eliportata sulla nave ma, si è appreso oggi alla prefettura della Corsica, non ha trovato niente.
Altri artificieri hanno anche ispezionato accuratamente tutte le auto parcheggiate a bordo di altri tre traghetti in porto a Ajaccio. «Non prendiamo la minaccia seriamente ma siamo costretti ad applicare le procedure precauzionali, il che costerà caro al contribuente», ha confidato la fonte della prefettura.
Il Girolata è stato il primo traghetto a poter lasciare ieri sera il porto di Ajaccio, liberato all'alba dai picchetti con l'intervento di gendarmi e celerini. I porti di Marsiglia e Bastia restano invece ancora bloccati oggi, al 13mo giorno della mobilitazione contro la privatizzazione della SNCM.
La Girolata, prima nave a lasciare la Corsica ieri con 600 turisti a bordo, bloccati nell'isola da quattro giorni, è arrivata stamattina a La Seyne-sur-Mer, vicino a Tolone (sudest).
Migliaia di turisti si erano precipitati al porto quando si era appreso che il traghetto sarebbe partito.
Al momento dell'esplosione, la motovedetta era vuota. Un poliziotto sul posto ha detto che ci sono forti possibilità che si sia trattato di un attentato.
A Bastia ieri la situazione era sempre molto tesa per via dell'aggravarsi del conflitto scatenato per la questione della privatizzazione della compagnia di traghetti SNCM.
E la tensione ha avuto la sua parte anche nell'allarme bomba scattato a bordo del traghetto Girolota. Una squadra di artificieri è stata eliportata sulla nave ma, si è appreso oggi alla prefettura della Corsica, non ha trovato niente.
Altri artificieri hanno anche ispezionato accuratamente tutte le auto parcheggiate a bordo di altri tre traghetti in porto a Ajaccio. «Non prendiamo la minaccia seriamente ma siamo costretti ad applicare le procedure precauzionali, il che costerà caro al contribuente», ha confidato la fonte della prefettura.
Il Girolata è stato il primo traghetto a poter lasciare ieri sera il porto di Ajaccio, liberato all'alba dai picchetti con l'intervento di gendarmi e celerini. I porti di Marsiglia e Bastia restano invece ancora bloccati oggi, al 13mo giorno della mobilitazione contro la privatizzazione della SNCM.
La Girolata, prima nave a lasciare la Corsica ieri con 600 turisti a bordo, bloccati nell'isola da quattro giorni, è arrivata stamattina a La Seyne-sur-Mer, vicino a Tolone (sudest).
Migliaia di turisti si erano precipitati al porto quando si era appreso che il traghetto sarebbe partito.