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Spagna - A picco nave clandestini: dispersi

Una "carretta del mare" ha fatto naufragio questa notte al largo delle Canarie e si teme che 33 persone siano morte nella più grave sciagura di questo tipo dal 2003
MADRID - Una "carretta del mare" ha fatto naufragio questa notte al largo delle Canarie, nel mare in tempesta, e si teme che 33 persone siano morte nella più grave sciagura di questo tipo avvenuta dall'ottobre del 2003 quando morirono 37 persone in un naufragio nei pressi di cadice in Andalusia.
Il nuovo grave incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte quando l'imbarcazione, con a bordo 39 persone, tutte di origine subsahariana, si trovava a poco meno di 8 miglia dalla dall'isola di Fuerteventura dove è stata avvistata da un'unità di pattuglia della Guardia Civil. E quando questa si trovava ad una cinquantina di metri dalla «carretta» gli emigranti a bordo si sono levati in piedi, apparentemente per attirare l'attenzione, facendo così capovolgere l'imbarcazione.
La Guardia Civil è subito intervenuta salvando sei persone e recuperando il cadavere di una donna, ma per 32 altri non c'è stato nulla da fare. Il mare a forza 5, con onde alte da tre a sei metri, hanno probabilmente deciso il loro destino, anche se ufficialmente sono ancora considerati dispersi.
La segretaria di stato per l'emigrazione, Consuelo Rumi, ha detto che non ci sono molte speranze di recuperare in vita i naufraghi, malgrado le operazioni di ricerca lanciate per mare e per cielo.
Rumi ha definito «una giornata triste» quella di oggi, affermando che si tratta di una tragedia «i cui unici colpevoli sono i trafficanti» di esseri umani e che il governo è intenzionato a lottare con ogni mezzo contro di essi.
Il segretario di stato ha precisato che fino a tutto giugno sono arrivati quest'anno alle coste spagnole nelle «carrette del mare» 4.854 immigranti. «E' una cifra importante - ha detto - ma che segna una riduzione di coloro che giungono in questo modo» illegalmente nel paese.
Secondo altri dati forniti dalle autorità nei primi mesi di quest'anno, sono stati detenuti in Spagna 7.300 immigranti illegali, fra cui 292 donne e 183 bambini, giunti con ogni mezzo, il che rappresenta un calo del 9,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La maggior parte dei fermi è avvenuto nelle Canarie, al largo delle coste atlantiche del Marocco, con 4.121 immigranti intercettati.
Con le vittime di oggi i primi mesi del 2004 sono costati la vita a 77 persone, mentre 137 sono state tratte in salvo dalle forze dell'ordine.
Nei giorni scorsi centinaia di marocchini avevano cercato di scavalcare il muro che li separava dall'enclave spagnola di Melilla per cercare di entrare nell'Eldorado europeo. Si tratta di parte delle molte centinaia di disperati che vivono in condizioni spesso disumane sull'adiacente monte Gurugù. Altri 1.600 africani si trovano già a Ceuta e Melilla e aspettano la prima occasione per tentare la sorte e raggiungere la penisola iberica.
Recentemente la polizia ha indicato che la mafia dei trafficanti ha parzialmente mutato le rotte di arrivo dei clandestini via mare, che prima giungevano soprattutto a Ceuta dal Marocco avendo come destinazione ultima le coste dell'Andalusia.
Adesso le imbarcazioni, per superare i controlli, puntano in prevalenza direttamente sull'Andalusia.
L'onda di immigranti che giungono, soprattutto sulle coste meridionali del paese, e che nel 2003 hanno fatto della Spagna il principale destino dei clandestini in Europa, preoccupa assai un paese dove, secondo gli esperti il 30% della popolazione nel 2015 sarà straniera. E dove nel 2003 c'erano già 1,6 milioni di stranieri legalizzati, di cui 276.000 l'anno scorso, ovvero il 24% in più del 2002.

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