Martedì 21 Settembre 2021 | 11:16

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Al Sadr ai miliziani: «Combattete anche se mi uccidono»

BAGHDAD - Mentre continuano gli scontri a Najaf, il leader radicale sciita Moqtada Sadr ha oggi nuovamente esortato i suoi sostenitori a combattere fino in fondo. Allo stesso tempo, il vice presidente ad interim Ibrahim al Jafari ha chiesto alle truppe Usa di ritirarsi dalla città santa sciita. «Continuate a combattere, anche se mi vedete prigioniero o martire», ha detto Sadr agli uomini dell'Esercito del Mahdi, come si fanno chiamare i suoi miliziani che da una settimana ormai stanno dando battaglia alle forze della coalizione non solo a Najaf, ma di fatto in tutto l'Iraq meridionale e nei quartieri sciiti di Baghdad. Ad Amara, poco a Nord di Bassora, nel corso della notte le truppe britanniche sono state impegnate in una battaglia in cui sono morte 20 persone e altre 50 sono rimaste ferite, secondo quanto hanno detto fonti ospedaliere percisando che tra le vittime ci sono guerriglieri, ma anche donne e bambini. Le truppe britanniche hanno affermato di aver bombardato postazioni di miliziani di Moqtada Sadr «con grande precisione».
Almeno sei persone sono inoltre rimaste uccise nell'esoplosione di una bomba in un mercato a Bani Saad, un villaggio a una quarantina di chilometri a Nord di Baghdad.
A Mahmudiya, un cittadina a 25 km a sud di Baghdad, un commando ha assassinato da un auto in corsa un leader sciita, Ali al-Khalisi, capo del Consiglio supremo della rivoluzione islamica in Iraq (Sciri) nella provincia di Diala. La vittima, secondo l'Msnbc online, era un comandante dell'ex brigata Sadr, braccio armato dello Sciri. A Baghdad, il governo ha accusato i miliziani sciiti di aver ucciso 14 persone e di averne ferite altre 67 sparando negli ultimi giorni da Sadr City oltre cento proiettili di mortaio contro altri quartieri della capitale, ma contemporaneamente, il vice presidente al-Jafari ha criticato l'operazione militare americana a Najaf. «Chiedo alle forze multinazionali di lasciare Najaf, in modo che restino in città solo le forze irachene», ha detto al Jafari all'emittente tv al Jazira.

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