Bomba nel cuore di Praga, 17 feriti

PRAGA - PRAGA - La tranquillità della prima domenica d'agosto a Praga è stata rotta oggi dall'esplosione di una bomba a mano che ha provocato 18 feriti vicino a piazza Venceslao, la storica piazza teatro dei principali avvenimenti della storia della capitale ceca, in quello che sembra un regolamento di conti legato alla malavita di Israele.

Erano le ore 12:30 (ora locale e italiana) secondo il racconto di testimoni, quando un giovane sceso da un furgone ha lanciato una bomba a mano, una granata, in direzione del Casinò Royal, situato nella via Na Prikopech, a 50 metri da piazza Venceslao. Subito dopo si è dileguato tra la folla della zona pedonale. La bomba è rotolata sotto una jeep bianca con targa americana del New Jersey, ed è esplosa ferendo 18 persone, in gran parte turisti stranieri (tra essi anche una bambina di otto anni) che sedevano in quel momento ai tavolini del giardino del Casinò. Una parte dell'esplosione è stata assorbita dalla Jeep Cherokee, e questo spiega perchè nessuno dei feriti è grave. Secondo le informazioni dei principali ospedali praghesi contattati dall'Ansa, tra gli stranieri feriti dall'esplosione non ci sono cittadini italiani. La maggior parte sono britannici, irlandesi e nordamericani, ma ci sono anche due ciprioti, uno slovacco ed un bulgaro, oltre a due cechi. Il premier designato della Rep.Ceca e finora ministro dell'Interno, Stanislav Gross, arrivato immediatemente sul posto della sciagura, ha annunciato che non si tratta di un atto terroristico ma di un attentato connesso con ambienti della malavita. Secondo Gross, la polizia ceca è già sulle tracce dell'autore dell'atto criminale, la cui descrizione è tanto precisa da far ritenere che sarà catturato presto. Una conferma delle sue dichiarazioni è arrivata da Israele dove la radio militare ha reso noto che l'esplosione era diretta contro il proprietario israeliano del casinò nel centro di Praga, Assaf Abutbul, tuttavia rimasto illeso. Assaf è il figlio di Felix Abutbul, un altro israeliano ucciso poco dopo la mezzanotte dell'11 agosto 2002 da un killer di circa 30 anni - tuttora sconosciuto - a poca distanza dal luogo dell'attentato odierno.
Secondo Assaf Abutbul, raggiunto per telefono da Israele, gli attentatori odierni sarebbero due thailandesi.
Felix Abutbul, noto negli ambienti criminali di Israele con il soprannome di Baiza (macellaio), secondo la stampa israeliana era uno dei più pericolosi criminali del paese il cui nome era spesso ricollegato ad ambienti mafiosi. Egli avrebbe avuto un ruolo nel rapimento di un ministro nigeriano in esilio, ed inoltre la polizia lo riteneva il possibile mandante degli omicidi di alcuni elementi di famiglier rivali.
Secondo il quotidiano ceco Mlada Fronta Dnes, Felix Abutbul era arrivato a Praga per motivi di affari e per sfuggire alle vendette da parte dei numerosi nemici che si era fatto in Israele, non solo come proprietario di numerose case da gioco. Dopo la sua morte la gestione del Casinò Royal è stata affidata al figlio Assaf che, secondo i suoi legali, «finora non aveva nemici», anche se si muove con una automobile blindata ed è sempre accompagnato da guardie del corpo.
I servizi di controspionaggio cechi (Bis) hanno confermato di essere stati informati dell'incidente, ma hanno assicurato che le indagini restano affidate alla polizia di Praga.
Yveta Kasalicka

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