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Powell a Baghdad, battaglia a Falluja

Visita a sorpresa del Segretario di Stato americano. Nella città ribelle 13 iracheni morti e altri 16 feriti in combattimenti con forze Usa
BAGHDAD - Il segretario di Stato americano Colin Powell è giunto questa mattina a Baghdad per un visita non annunciata, mentre nella notte le forze Usa sono tornate a scontrarsi con i guerriglieri nella città ribelle di Falluja, a ovest di Baghdad, uccidendo, secondo fonti mediche sul posto, 13 iracheni.
Powell è giunto a Baghdad dal Kuwait, dopo essere stato anche in Arabia Saudita, dove aveva espresso favore per la proposta avanzata dal governo saudita di dispiegare in Iraq una forza militare formata da Paesi islamici.
Il segretario di Stato è il responsabile americano di più altro grado a visitare l'Iraq dal giorno del passaggio dei poteri dagli Usa agli iracheni, il 28 giugno. A Gedda ha già avuto un lungo colloquio con il premier del governo provvisorio iracheno Iyad Allawi, mentre a Baghdad si incontrerà oggi con il presidente Ghazi al Yawar.
Frattanto, la notte scorsa, 13 iracheni sono morti e altri 16 sono rimasti feriti in combattimenti con forze americane a Falluja, la città ribelle nel triangolo sunnita ad una cinquantina di km a Ovest di Baghdad. Gli scontri sono durati diverse ore e sono iniziati ieri sera. Fonti sul posto hanno riferito che le forze Usa hanno impiegato anche l'aviazione, per bombardare presunti covi dei terroristi. Altri scontri sono proseguiti oggi fra forze Usa e guerriglieri in particolare nella zona di un ponte stradale a Sadikiya, vicino al centro abitato di Khaldiyah. Ci sarebbero sei civili feriti, tra cui tre donne e due bambini, secondo fonti ospedaliere citate dalla France Presse.
E mentre si avvicina la scadenza dell'ultimatum per uno dei sette autisti stranieri - fissata alle 17.00 di oggi ora italiana - in mano ad un gruppo che si autodefinisce la Bandiere Nere, stamattina si è appreso anche del sequestro di due autisti siriani. Secondo quanto ha riferito uno dei loro colleghi, facevano parte di un convoglio che viaggiava in Iraq e sono stati rapiti contemporaneamente ai quattro autisti giordani mostrati in un video trasmesso ieri dalla televisione Dubai Tv.
«Il convoglio intercettato dai rapitori martedì presso la prigione di Abu Ghraib (a ovest di Baghdad) era formato da 17 camion condotti da siriani e giordani, e trasportava apparecchiature elettroniche provenienti da Dubai, nessuna delle quali destinata alle forze armate americane», ha detto la fonte.
I rapitori in un comunicato diffuso dalla televisione dell'emirato si sono presentati come «il Gruppo della morte» appellandosi «al nostro popolo in Giordania a fare pressioni, in tutti i modi, sul governo giordano perchè metta fine al suo sostegno alle forze di occupazione americane».

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