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Le persone metereopatiche sono più a rischio di emicrania

Il più insidioso per il mal di testa è il tempo con temperature alte o basse che siano ma unite a forte umidità, ma anche quando il tempo fa le bizze con bruschi cambiamenti climatici nell'arco di 1-2 giorni
ROMA - Oltre al tempo che farà il meteo può aiutare a prevedere anche l'emicrania: la metà delle persone che soffrono di emicrania sono «metereopatiche» cioè l'insorgenza della crisi può dipendere da particolari condizioni metereologiche.
E' quanto dimostrato da scienziati del New England Center for Headache di Stanford i quali hanno anche constatato che sono invece molti di più coloro che, a torto, chiamano in causa il tempo per le loro emicranie.
Il più insidioso per la testa, ha rivelato sulla rivista specializzata «Headache», Patricia Bireneau Prince, è il tempo con temperature alte o basse che siano ma unite a forte umidità. Ma anche quando il tempo fa le bizze con bruschi cambiamenti climatici nell'arco di 1-2 giorni, per molti il mal di testa è sicuro.
La Prince ha ottenuto i suoi risultati studiando un folto gruppo di persone predisposte alle emicranie per due anni. Queste dovevano segnalare gli episodi di emicrania, mentre gli scienziati tenevano d'occhio il meteo, inoltre dovevano dire se secondo loro il clima influisse sul benessere della propria testa.
Così hanno visto che per circa il 51% degli intervistati effettivamente il tempo è un fattore scatenante, ma sono molto di più quelli che sono convinti erroneamente di risentire del clima.
Altri fattori scatenanti l'emicrania, ha ricordato la Prince, sono alimenti come il cioccolato, il vino, la caffeina, o i cambiamenti dei ritmi del sonno. Il tempo si va dunque ad unire all'elenco dando altri indizi per prevenire l'emicrania, ha concluso la ricercatrice.

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