Mercoledì 22 Settembre 2021 | 18:55

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Iraq è Stato sovrano: avvenuto il passaggio dei poteri

La bandiera irachena sventola per la prima volta sul palazzo che ha ospitato la sede della coalizione provvisoria d'occupazione guidata dagli Usa. La cerimonia si è svolta in sordina spiazzando tutte le attese e le previsioni che la davano per mercoledì 30 giugno
BAGHDAD - La nuovissima bandiera dell'Iraq sventola da oggi sul Palazzo dei Congressi a Baghdad già di Saddam Hussein e dell'Autorità provvisoria della Coalizione che ha passato la sovranità al governo transitorio iracheno con due giorni di anticipo, per prendere di sorpresa la possibile organizzazione di atti terroristici.
In una cerimonia sottotono, quasi blindata dalla misure di sicurezza sotto controllo americano, gli Stati Uniti hanno formalmente chiuso il capitolo di 14 mesi di occupazione. Terminata prima che ne venisse annunciato l'inizio, la cerimonia segreta ha preso di sorpresa gli iracheni che da oggi sono tornati ad avere un loro governo, seppur di transizione, seppur limitato dalla presenza di 160.000 soldati stranieri.
Il governatore americano Paul Bremer ha consegnato la lettera di trasferimento di poteri e subito dopo ha lasciato il Paese. «E' un giorno storico, un giorno di felicità, un giorno che tutti gli iracheni hanno sognato», ha detto il presidente iracheno Ghazi Yawar alla cerimonia. La sovranità è passata di mano alle 10.26 locali (8.26 italiane). «Questo è il momento in cui riportiamo il Paese nella comunità internazionale», ha aggiunto.
Americani e britannici considerano la transizione un passo essenziale sulla strada della democrazia. Ma, alla luce di oltre 300 morti in un mese e un'autobomba al giorno, una delle prime misure che prenderà il governo sarà probabilmente l'imposizione di leggi speciali, incluso il coprifuoco, per combattere il terrorismo.
Il ministro degli esteri iracheno Hoshiyar Zebari ha detto a Istanbul che la cerimonia è stata anticipata per prendere a sorpresa i terroristi che avrebbero potuto pianificare degli attentati in coincidenza con il giorno della transizione. «Credo che sia una sfida a questi terroristi, criminali, sadamisti e forze antidemocratiche», ha detto il ministro.
Malgrado il governo di Allawi, che ha fatto il giuramento, sia secondo la risoluzione dell'Onu «pienamente sovrano», di fatto ci sono numerosi limiti. Non prenderà decisioni a lungo termine e non ha nessun controllo sulle truppe straniere. Il governo, che è in carica fino alle elezioni previste per il gennaio del prossimo anno, ha il diritto di chiedere alle truppe di andarsene, ma ha già detto chiaramente che non ha nessuna intenzione di farlo, data la precaria sicurezza nel Paese.
E in questa giornata di sorprese, è arrivata anche la notizia immediatamente smentita dagli americani della cattura del ricercato numero Uno, il giordano Abu Musab al Zarqawi, sulla cui testa pende una taglia da 10 milioni di dollari. Zarqawi è considerato la mente dietro gli attacchi terroristici in Iraq. Almeno quattro ostaggi, tre turchi e un pakistano, in mano a gruppi terroristici rischiano la decapitazione. Su un Marine americano, ci sono conferme che è scomparso dal 21 giugno ma non che è stato rapito.

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