Lunedì 27 Settembre 2021 | 03:03

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Iraq - Ucciso il capo della sicurezza petrolifera

Ghazi al-Talabani, vigilava sui campi petroliferi nella città di Kirkuk, nel nord dell'Iraq. Intanto sono bloccate le esportazioni di greggio dal sud del paese
KIRKUK - Ghazi al-Talabani, il capo della sicurezza dei campi petroliferi nella città di Kirkuk, nord dell'Iraq, è stato assassinato questa mattina davanti alla sua abitazione.
Il capo della polizia locale, il generale Turhan Yussef, ha dichiarato che al-Talabani «è morto sul colpo dopo aver subito l'attacco di uomini armati davanti alla sua casa situata a fianco della sede del governo regionale».
Yussef ha aggiunto che una delle guardie del corpo è stata «seriamente ferita».
Talabani, di origine curda, dirigeva la sicurezza della compagnia petrolifera del Nord dell'Iraq, che rifornisce alcune parti del paese.

È chiaro che continuano ad essere nel mirino del terrorismo le risorse dell'Iraq. Infatti, non è ancora chiaro quando potranno ripartire le esportazioni di petrolio iracheno dai terminali del sud del Paese, dopo il blocco causato ieri da un doppio sabotaggio ai due principali oleodotti meridionali. Lo hanno dichiarato oggi esperti iracheni del settore petrolifero. «Non ci sono al momento esportazioni da Bassora e da Khor al-Amaya e non si sa quando riprenderanno», ha detto un responsabile. Per i due terminali transitano normalmente 1,6 milioni di barili di petrolio al giorno, ma entrambi gli oleodotti che li riforniscono di greggio sono stati distrutti dagli attacchi di ieri. Si tratta del secondo sabotaggio dall'8 maggio scorso, quando venne fatta saltare la rete di esportazione meridionale, costringendo Bassora a ridurre per due settimane le proprie potenzialità commerciali di un milione di barili al giorno. Stavolta il danno appare, secondo gli esperti, molto più grave.

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