Venerdì 24 Settembre 2021 | 23:40

NEWS DALLA SEZIONE

WASHINGTON
Canada: Chiesa cattolica chiede scusa per abusi su nativi

Canada: Chiesa cattolica chiede scusa per abusi su nativi

 
L'AVANA
Cuba: liberata dopo breve detenzione la dissidente Soler

Cuba: liberata dopo breve detenzione la dissidente Soler

 
BOLOGNA
Zaki: Amnesty, preoccupati e preparati a scenario peggiore

Zaki: Amnesty, preoccupati e preparati a scenario peggiore

 
ROMA
Germania: sondaggio, è testa a testa tra Cdu e Spd

Germania: sondaggio, è testa a testa tra Cdu e Spd

 
GINEVRA
Siria: Onu, oltre 350.000 morti documentati

Siria: Onu, oltre 350.000 morti documentati

 
NEW YORK
Wsj, accordo con Usa, Lady Huawei potrà tornare in Cina

Wsj, accordo con Usa, Lady Huawei potrà tornare in Cina

 
ROMA
Sudafrica: Zuma dimesso da ospedale, sconterà pena a casa

Sudafrica: Zuma dimesso da ospedale, sconterà pena a casa

 
NEW YORK
Di Maio, 2021 anno record export, meglio di Francia-Germania

Di Maio, 2021 anno record export, meglio di Francia-Germania

 
WASHINGTON
Biden, 20 milioni americani hanno diritto a terza dose ora

Biden, 20 milioni americani hanno diritto a terza dose ora

 
SASSARI
Giudice libera Puigdemont, ma dovrà restare in Sardegna

Giudice libera Puigdemont, ma dovrà restare in Sardegna

 
PARIGI
Eliseo, colloquio telefonico tra Macron e Johnson

Eliseo, colloquio telefonico tra Macron e Johnson

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Gli europei snobbano le elezioni europee

Bassissime percentuali di voto, grande preoccupazione a Bruxelles. Gli exit poll, diffusi nonostante la contrarietà dell'Ue, dicono che le urne hanno punito i governi in carica. Dopo inglesi, olandesi e irlandesi, lettoni, maltesi e cechi, al voto negli altri Paesi. In Lituania si sceglie anche il presidente
ROMA - Si chiude la tornata elettorale per la scelta dei 732 deputati del nuovo parlamento europeo. Tra i diciannove Paesi chiamati oggi a eleggere i propri rappresentanti a Strasburgo vi sono le due big storiche, Germania e Francia, e il più grande tra i nuovi entrati, la Polonia. L'Italia è al suo secondo giorno di seggi aperti.
Finora, dagli exit poll diffusi nonostante il parere contrario della commissione, le urne hanno punito i governi in carica e premiato paradossalmente i partiti più euroscettici.
Il dato più significativo, però, è probabilmente l'astensione. Quasi ovunque si sono registrate bassissime percentuali di voto, compreso nella Repubblica Ceca entrata a far parte dell'Ue poco più di un mese fa insieme con altri nove stati per la maggior parte dell'ex blocco sovietico.
La scarsa adesione al voto ha destato grande preoccupazione a Bruxelles. «Temo che la bassa affluenza ovunque possa produrre risultati molto strani e anche che siano elette formazioni anti-europee», aveva detto il commissario all'Allargamento Guenter Verheugen già alla vigilia del voto.
E' stato alle 9 - ora italiana - che tutti e i 280 milioni di europei, con l'apertura dei seggi condizionata dal «gioco» dei fusi orari e dalle scelte dei rispettivi governi, hanno potuto esprimere il loro voto per l'elezione del nuovo parlamento continentale, di cui faranno parte 732 deputati che si insedieranno a Strasburgo il 20 luglio, per la prima seduta che vedrà presenti anche i rappresentanti dei «nuovi» Stati.
Dalle 9 italiane, infatti, erano aperte tutte le urne nei Paesi chiamati a votare oggi e che si aggiungono a quelli in cui si è già votato nei giorni scorsi. Le urne sono già chiuse, infatti, in Gran Bretagna e Olanda, dove si è votato giovedì; Irlanda (venerdì), Repubblica Ceca (venerdì e sabato, ieri), Lettonia e Malta (ieri), per un totale di circa 69 milioni di elettori.
La cifra di 280,1 milioni di elettori chiamati oggi alle urne comprende anche i 50 milioni di aventi diritto italiani, di cui il 20,4% è già andato a votare ieri in una inedita maratona elettorale spalmata sull'intero fine settimana (ieri si votava dalle 15 alle 22 e oggi dalle 7 alle 22).
A parte l'Italia (che con la Repubblica Ceca, che ha chiuso i seggi ieri sera, è l'unica a concedersi una due giorni elettorale) oggi si vota in una giornata unica in Germania (61,6 milioni di elettori) Francia (41 milioni), Spagna (33,5), Polonia (29,8 milioni), Grecia (9,7 milioni), Portogallo (8,7 milioni), Ungheria (8,5 milioni), Belgio (7,5 milioni), Svezia (6,7 milioni), Austria (6 milioni), Finlandia (4 milioni), Danimarca (4 milioni), Slovacchia (3,5 milioni), Lituania, (2,5 milioni), Slovenia (1,6 milioni), Estonia (0,87 milioni), Cipro (0,48 milioni).
I Paesi più «mattinieri» sono stati l'Ungheria, la Lituania, la Grecia e Cipro. Contestualmente agli italiani, dove i seggi hanno riaperto alle 7, hanno cominciato ad andare a votare anche in Slovenia, Slovacchia e Austria. I più pigri sono i danesi, i finlandesi e gli spagnoli.
Quanto alla chiusura, i tempi sono molto stretti in Belgio, dove si può votare solo fra le 8 e le 13 per il 60% del Paese dove si esprime il voto cartaceo, mentre per il sistema elettronico, esteso al restante 40%, Bruxelles compresa, c'è tempo fino alle 15. Nel Lussemburgo si vota fino alle 14, in Austria e a Cipro fino alle 17, in Germania fino alle 18, in Grecia e Ungheria fino alle 19 locali.
Il nostro è l'unico Paese, insieme a Polonia e Slovacchia a chiudere i seggi alle 22. Ed essendo la Repubblica ceca l'unico altro Paese in cui si è votato per un giorno e mezzo, ma avendo quest'ultima tenuto i seggi aperti per 14 ore totali (venerdì dalle 14 alle 22 e sabato dalle 8 alle 14), l'Italia, con 22 ore, detiene il record assoluto di questa lunga maratona elettorale dell'Unione, che dura ormai già da tre giorni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie