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Mucca pazza bis, allarme in Inghilterra

I laboratori britannici hanno rintracciato una malattia cerebrale dei bovini che rischia di sprofondare il Paese nell'ennesima crisi alimentare, minacciando allo stesso tempo la salute dell'uomo
LONDRA - E' di nuovo allarme nel Regno Unito per una malattia cerebrale dei bovini che rischia di sprofondare il Paese nell'ennesima crisi alimentare, minacciando allo stesso tempo la salute dell'uomo: i laboratori veterinari britannici stanno indagando su un probabile, e sconosciuto, nuovo virus che ha ucciso una giovenca in meno di una settimana facendo immediatamente pensare allo spettro di una mucca pazza bis.
Secondo i primi test, però, sembra che l'encefalopatia spongiforme bovina (Bse) non c'entri. L'impronta lasciata dalla misteriosa malattia sulla materia bianca del cervello, cioè su una delle due categorie di tessuti del sistema nervoso, è infatti completamente diversa da quella che in genere provoca la Bse. La giovane mucca è morta in un allevamento non precisato nell'arco di 5-6 giorni, riporta oggi il quotidiano britannico «The Guardian», colpita da una debolezza alle zampe accompagnata da una progressiva paralisi.
In un Paese dove la nuova variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob (vCJD), sospettata di essere la forma umana dell'encefalopatia spongiforme bovina (Bse), continua a mietere vittime (l'ultimo bilancio è di 141 morti), la nuova malattia è stata subito presa sul serio, a differenza di quanto accadde con il disastro Bse nel 1986.
«Non conosciamo il rischio di lungo termine di questa malattia sulla salute del pubblico - ha dichiarato al giornale un portavoce dei laboratori veterinari britannici -. E' impossibile fare una valutazione del rischio sulla base di un caso singolo quando l'agente responsabile della morte è ignoto. Stiamo ancora indagando su questo caso».
La giovenca è morta oltre due mesi fa e la notizia verrà presto pubblicata sulla rivista «Veterinary Record», diffusa a tutti gli allevatori del Regno Unito, in nome della trasparenza chiesta dalla commissione che indagò sulla Bse. Nonostante il morbo della mucca pazza venne individuato dal governo alla fine del 1986, infatti, la notizia fu diffusa - in modo limitato - tra i veterinari solo nel giugno del 1987 e comunque con il divieto di pubblicazione sul Veterinary Record.
Oltre a escludere la Bse, i test eseguiti finora hanno escluso tra l'altro malattie come il botulismo e il virus del Nilo Occidentale. L'animale potrebbe essere stato colpito da una sorta di poliomielite, ma nei laboratori del Governo si continua a lavorare notte e giorno perché la tensione è alta.
Secondo quanto emerso proprio all'inizio di questo mese, infatti, le autorità temono che anche le pecore possano aver contratto la Bse in quanto fino alla fine degli anni Ottanta sono state nutrite con gli stessi mangimi contenenti parti animali che hanno causato il morbo nei bovini. In tal caso, secondo un piano d'emergenza messo a punto dal governo, fino a 25 milioni di pecore, cioè i due terzi della popolazione nazionale, potrebbe essere eliminato.
Il bilancio delle vittime britanniche colpite dal 1995 a oggi dalla nuova variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob (vCJD), intanto, continua ad aumentare. Dal 1995, anno in cui il ministero della Sanità ha iniziato a registrare queste statistiche, il periodo più nero per il Paese è stato il 2000 con ben 28 decessi, seguito da 20 nel 2001.
Roberto Caracciolo

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