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Il mare migliore? In Grecia e Portogallo

La Commissione Ue è soddisfatta per la qualità delle acque di balneazione. In particolare, ha stilato le schede di ogni singolo paese sulla situazione delle acque, sia dolci che salate
ROMA - La Commissione Ue è generalmente soddisfatta per la qualità delle acque di balneazione. La situazione migliore si registra in Grecia e Portogallo. Ecco, di seguito, le schede di ogni singolo paese.
Secondo il rapporto annuale della Commissione lo stato di salute delle acque austriache si è dimostrato buono e stabile. Il tasso di conformità ai valori obbligatori si è confermato intorno al 97,4%, quanto ai valori guida più restrittivi sono stati rispettati nell'80% dei casi, un vero record per l'Austria che ha anche dimostrato di aver migliorato il livello delle attività di controllo. Record anche per il Belgio: le sue acque costiere sono state conformi ai limiti obbligatori al cento per cento. Meno bene il rendimento per le acque dolci: il tasso di conformità alle imposizioni della direttiva è stato dell'84,3% con un peggioramento del 10% rispetto all'anno scorso.
Anche la Danimarca ha battuto un record nazionale: le se acque dolci e quelle costiere sono conformi agli obblighi di legge per il 96%. Ed è aumentato anche il rispetto dei valori guida raccomandati. In Germania a migliorare sono state soprattutto le acque dolci, con una impennata di oltre il 2,5% rispetto all'anno precedente: il 95% delle acque dolci controllate sono in regola con le norme europee e per quanto riguarda quelle costiere il tasso di conformità è del 97%. Stabile l'andamento in Spagna per quanto riguarda la qualità delle acque costiere, anche in presenza di un incremento di siti di balneazione. Aumentato il tasso di conformità invece per le acque dolci che hanno guadagnato dieci punti rispetto al 2002, malgrado le autorita nazionali abbiano 'declassatò ben cinque località. Il 97,6% delle acque dolci della Finlandia è conforme ai vincoli obbligatori della direttiva comunitaria. Meno bene è andata invece per le acque costiere che hanno perso cinque punti in percentuale passando dal 98% del 2002 al 93% del 2003. L'inversione di tendenza è da attribuire probabilmente alla diminuzione delle attività di campionamento e al divieto di balneazione imposto dalle autorità nazionali all'1% delle spiagge. Il livello di conformità delle acque salate e dolci della Francia è progredito, raggiungendo quasi il 95%. Sono anche migliorate le attività di sorveglianza e controllo, che hanno portato a far regredire di classe il 4% dei siti di balneazione di acqua dolce, da parte delle autorità nazionali. Eccellenti prestazioni per la Grecia: il 99,9% delle acque costiere sono conformi ai valori della direttiva. Sono solo 4 i siti di acqua dolce monitorati nel Paese e tutti e quattro sono in regola. Più del 97% delle acque costiere inoltre hanno accolto le prescrizioni raccomandate dalla direttiva confermando una tendenza molto positiva. L'Irlanda ha invece compiuto qualche passo indietro per quanto riguarda le acque costiere, mentre il tasso di conformità delle acque dolci si attesta sul 100 %.
Il Lussemburgo annovera solo 20 siti di balneazione classificati, dei quali tre sono interdetti ai bagni da molti anni, senza che siano stati compiuti interventi di riqualificazione. Nel 2003 inoltre un altro sito ha subito un peggioramento della qualità e il tasso complessivo di conformità alla direttiva non supera l'80%. I Paesi Bassi registrano un ottimo risultato: 100% di conformità alla norma per tutti i siti costieri e il 98,4 % per quelli di acque dolci, il cui numero sale a 561. E' buono inoltre il livello dei controlli e della sorveglianza. Con un tasso di conformità del 98,4% per le acque costiere e del 96,4% per quelle dolci, nessun sito interdetto alla balneazione e un ottimo livello di sorveglianza il Portogallo conferma la validità della sua politica per la tutela della balneazione. Che dovrà migliorare invece per quanto riguarda le prescrizioni raccomandate e non obbligatorie, che richiedono un ulteriore sforzo per le acque dolci. Nel 2003 la Svezia ha raggiunto delle buone prestazioni: il 96,3% delle acque costiere e il 98,5% di quelle dolci sono conformi alle prescrizioni obbligatorie della direttiva. E' efficace la pratica di sorveglianza, nessun sito è vietato alla balneazione e sono aumentati quelli di acqua dolce. La Gb ha conseguito un tasso elevato di conformità alla norma europea con il 98,4% per le acque costiere e il 100% per quelle dolci. La frequenza dei controlli è corretta e nell'anno scorso sono stati aggiunti sette nuove località costiere alla lista di siti adatti e controllati per la balneazione.

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