Venerdì 18 Gennaio 2019 | 21:13

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Iraq - La risoluzione Onu ancora da chiarire

Il viceministro russo ha detto che le ultime consultazioni «hanno portato ad ulteriori cambiamenti positivi» della bozza ma che «restano ancora alcune questioni che debbono essere concordate» - Le milizie irachene saranno reintegrate Al Qaeda minaccia nuovi attacchi contro le linee aeree occidentali
ONU Finite le celebrazioni per il D-Day si apre ora l'attesa per la risoluzione Onu che probabilmente sarà votata domani. Intanto la terza versione in circolazione raccoglie gli umori e le disponibilità degli stati. Se Usa, Gran Bretagna e Italia sono ottimisti, più prudenti sembrano Francia, Germania e Cina, anche se le prime due nazioni sono più possibiliste del passato.
La Russia, invece, parla apertamente di punti da chiarire ulteriormente.
La nuova bozza di risoluzione anglo-americana sull'Iraq ha fatto passi avanti ma ci sono ancora punti da concordare. Lo ha detto il viceministro agli esteri russo Iuri Fedotov.
Fedotov, citato dall'agenzia Interfax, ha detto che le ultime consultazioni di sabato e domenica «hanno portato ad ulteriori cambiamenti positivi» della bozza ma che «restano ancora alcune questioni che debbono essere concordate».
Fedotov senza spiegare quali siano tali «questioni», ha rilevato che «molte delle preoccupazioni» espresse dalla Russia e da altri paesi sono state prese in considerazione nella nuova bozza, ma non tutte e afferma di sperare che anche queste saranno rispecchiate nel testo definitivo della risoluzione.
Il cancelliere Gerhard Schroeder ha ribadito di prevedere che si arrivi a una nuova risoluzione dell'Onu sull'Iraq prima dell'inizio del G8 domani negli Usa.
In dichiarazioni prima di una riunione della direzione della Spd a Berlino, Schroeder ha detto di avere l'impressione che nei colloqui con il nuovo governo di transizione iracheno siano stati fatti progressi.
Una decisione definitiva ancora non c'è; «ma siamo fiduciosi - ha detto - che ce la faremo».
Anche dichiarazioni ieri sera alla seconda rete pubblica tedesca Zdf dalle celebrazioni del D-Day a Caen, in Francia, Schroeder aveva detto di aspettarsi una nuova risoluzione Onu durante o forse anche prima del G8.
I lavori del G8 (8-10 giugno) cominciano domani sera a Sea Island, nello stato americano della Georgia.

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