Giovedì 24 Gennaio 2019 | 14:09

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Il Papa a Berna testimone di speranza

Passare da «una fede di abitudine ad una fede matura» con scelte «chiare, convinte, coraggiose» - L'oltraggio all'uomo è oltraggio a Dio
BERNA (SVIZZERA) - Giovanni Paolo II vuole continuare ad essere un «testimone di speranza», perché «il mondo di oggi ha particolarmente bisogno» proprio di «un supplemento di speranza». Nel giorno di Pentecoste, il Papa continua a rilanciare il suo impegno pastorale e dopo aver detto ieri che «è bello potersi spendere fino alla fine», oggi è tornato a rassicurare tutti che rimarrà al suo posto.
E lo ha detto alla messa che i cattolici della Svizzera, «nel cuore dell'Europa», hanno organizzato oggi a Berna, con 50mila persone che hanno calorosamente accolto l'anziano pontefice, che appare stanco per il secondo giorno del suo 103.mo viaggio all'estero. Parte di quei cattolici che nei giorni scorsi avevano posto il problema dell'opportunità della sue dimissioni.
Ma Wojtyla guarda avanti, e anzi, nel giorno in cui i protestanti non sono venuti alla messa perché non ammessi alla comunione cattolica, il papa si chiede come non si può non sentire «l'assillo ecumenico» di fronte alle parole di Cristo per «un forte richiamo per l'unità» dei cristiani. «Riaffermo - ha detto nell'omelia - anche in questa circostanza, la volontà di avanzare sulla via difficile, ma ricca di gioia, della piena comunione di tutti i credenti».
«E' certo, tuttavia, che un forte contributo alla causa ecumenica viene dall'impegno dei cattolici di vivere l'unità al proprio interno», ha aggiunto il papa ricordando la lettera apostolica «Novo millennio ineunte», nel quale ha sottolineato la necessità di «fare della Chiesa la Casa e la scuola della comunione». «Una chiesa locale in cui fiorisca la spiritualità della comunione saprà purificarsi costantemente dalle "tossine dell'egoismo", che generano gelosie, diffidenze, smanie di auto-affermazione, contrapposizioni deleterie».
Ad ogni battezzato, il Papa ha chiesto di passare da «una fede di abitudine ad una fede matura», che si esprima in scelte personali «chiare, convinte, coraggiose».

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