Giovedì 17 Gennaio 2019 | 08:02

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Chirac: un Iraq veramente indipendente

PARIGI - Jacques Chirac nutre la speranza che potrà essere raggiunto «entro pochi giorni» l'accordo sulla risoluzione che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dovrà approvare sull'Iraq. E George Bush ha confermato che le truppe della coalizione sotto comando americano resteranno in Iraq su richiesta del nuovo governo provvisorio di Baghdad.
I due presidenti hanno rilasciato queste dichiarazioni ai giornalisti, dopo avere parlato insieme al palazzo dell'Eliseo, a Parigi.
Chirac ha accolto Bush sulla scalinata del palazzo presidenziale, e gli ha stretto la mano sorridendo: i due sono entrati per discutere insieme, dopo avere posato brevemente con i fotografi.
Dopo il colloquio, i due presidenti hanno rilasciato brevi dichiarazioni ed hanno risposto alle domande dei giornalisti.
Chirac ha detto che Parigi e Washington hanno avuto divergenze, in passato, sull'Iraq, ma che ora sono d'accordo sulla necessità della pace. E la nuova risoluzione in preparazione per il Consiglio di Sicurezza - ha soggiunto - dovrà conferire la sovranità piena al nuovo governo iracheno.
«Non ci sono possibilità alternative al ripristino della pace in Iraq, e di conseguenza al ripristino della sicurezza», ha detto il presidente francese nella conferenza stampa congiunta.
E per ripristinare la pace e la sicurezza, gli ha fatto eco Bush, «le forze multinazionali resteranno in Iraq per aiutare questo nuovo governo a riuscire nel suo lavoro vitale». Ma questa permanenza di forze straniere in Iraq, ha sottolineato il presidente americano, si verificherà solo «su richiesta del nuovo governo» iracheno.
Il popolo iracheno, ha sottolineato Bush, «vuole e merita la pace».
Quanto alla risoluzione in preparazione al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, Bush ha espresso apprezzamento per la lettera con la quale il nuovo primo ministro iracheno ha chiarito «i parametri per la sicurezza e la cooperazione per la sicurezza in Iraq»: è una iniziativa importante, secondo il presidente americano, nello sforzo di mettere insieme il consenso al Consiglio di Sicurezza.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Bush ha detto di essersi «vergognato», come la maggior parte degli americani, per quanto si è scoperto sulle torture ed i maltrattamenti patiti dai prigionieri iracheni nelle prigioni gestite dai militari statunitensi in Iraq: «Hanno macchiato il nostro onore, e il mondo potrà vedere un'inchiesta piena di quella vergogna», ha promesso il presidente statunitense.
Un punto di contrasto non ancora appianato è stato adombrato dal presidente francese, quando ha rilevato che «la questione degli accordi sulla sicurezza fra il governo iracheno e la forza multinazionale deve essere ancora messa a punto».
Tuttavia, ha detto Chirac, le cose procedono bene. Le discussioni si svolgono nel miglior spirito possibile, e spero che concorderemo una risoluzione entro pochi giorni».
Bush, dal canto suo, ha fornito rassicurazioni su questo punto; Washington, ha detto, sta «lavorando verso una nuova risoluzione che esprimerà l'appoggio internazionale per il governo interinale iracheno».
«La nostra coalizione - ha assicurato il presidente americano - trasferirà presto la sovranità piena ad un governo iracheno».

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