Giovedì 17 Gennaio 2019 | 09:49

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Sharon licenzia due ministri

Sono di estrama destra, li ha estromessi dal governo per la loro opposizione alla sua politica, ora rischia la crisi. 59% di israeliani d'accordo con il piano di ritiro
GERUSALEMME - Ariel Sharon ha licenziato due ministri di estrema destra (Avigdor Lieberman e Beny Elon, del partito Unione nazionale) inviando loro stamane lettere in cui li informa di averli estromessi dal governo per la loro opposizione alla sua politica. Lo affermano la radio militare e il sito on line del quotidiano Haaretz.
Secondo la radio militare, Sharon è stato costretto ad inviare le lettere di dimissioni dopo aver appreso che i due ministri non si sarebbero presentati stamane nel suo ufficio, come aveva richiesto.
Tuttavia altre fonti giornalistiche affermano che nella tarda mattinata il leader di Unione Nazionale, Avigdor Lieberman (che funge da ministro dei trasporti) si recherà da Sharon.
La stampa odierna afferma che con il licenziamento dei due ministri di estrema destra Sharon ha di fatto avviato un processo che rischia in tempi brevi di provocare la rottura della sua coalizione di governo e la perdita della maggioranza alla Knesset (parlamento).

Il piano di ritiro unilaterale dalla quasi totalità della striscia di Gaza, che è ora al centro di una crisi di governo, gode del sostegno del 59 per cento degli israeliani. Lo ha rilevato un sondaggio di opinione curato martedì dal quotidiano Haaretz, e i cui risultati sono pubblicati oggi.
Fra quanti si sono dichiarati simpatizzanti del Likud, il piano di Ariel Sharon per lo sgombero in massa dei circa 8.000 coloni che vivono a Gaza riceve un sostegno del 61 per cento, secondo il sondaggio.
Ma il leader del Likud beneficia di un sostegno ancora più significativo dall'opposizione di sinistra: approvano la sua iniziativa l'83 per cento dei simpatizzanti per il partito laburista e addirittura il 94 per cento dei simpatizzanti di Meretz (Yahad), una lista della sinistra sionista.

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