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Afghanistan - Uccisi 5 membri di «Medici senza frontiere»

Imboscata contro un veicolo dell'organizzazione non governativa nella provincia di Badghis, nel nordovest del Paese. Le vittime un cittadino olandese, uno svizzero e una belga, assieme a due afghani
KABUL - Cinque volontari dell'organizzazione Medici senza frontiere sono stati uccisi nella provincia di Badghis, nel nord-ovest dell'Afghanistan.
Un olandese, uno svizzero, una belga e due afghani sono caduti in un'imboscata mentre viaggiavano in auto tra le montagne dell'impervia zona di Khair Khana, circa 500 km a ovest di Kabul, non lontano dal confine con il Turkmenistan.
I nomi delle vittime non sono stati resi noti. A quanto ha riferito il governatore provinciale, Azizullah Afzali, ignoti assalitori hanno aperto il fuoco contro il veicolo che trasportava i tre medici stranieri e i loro due collaboratori afghani. I corpi senza vita dei cinque sono stati trovati nell'auto crivellata di proiettili.
La dinamica dell'imboscata è stata confermata dal comandante della polizia di Badghis, Amir Sha Nayebzada, secondo il quale «è ancora troppo presto per dire chi sia responsabile dell'attacco».
Dalla caduta del regime dei taleban, alla fine del 2001, 26 fra stranieri e afghani impegnati in operazioni di aiuto alla popolazione sono rimasti uccisi, ma quello di oggi è il più grave attentato avvenuto negli ultimi anni in Afghanistan contro organizzazioni umanitarie.
L'imboscata è avvenuta in una regione, quella di Baghdis, che era ritenuta abbastanza sicura. Gli attacchi di militanti integralisti islamici contro stranieri che lavorano per Organizzazioni non governative e in progetti di cooperazione sono infatti piuttosto frequenti nel sud e nell'est dell'Afghanistan, ma rari nel nord e nell'ovest. Negli ultimi tempi, tuttavia, le azioni di guerriglia si sono intensificate in tutto il paese, militari afghani hanno respinto oggi un massiccio attacco di combattenti filo-taleban nella provincia di Zabul, nel sud dell'Afghanistan. Secondo il comandante provinciale della polizia afghana nei combattimenti, durati diverse ore, sono rimasti uccisi almeno tre guerriglieri e tre soldati di Kabul.
Nella stessa provincia di Zabul lunedì sono stati impegnati anche militari americani, coinvolti - secondo quanto reso noto oggi da un portavoce militare Usa, col. Tucker Mansager - in combattimenti con «militanti anti coalizione».
«Lunedì - ha detto il militare in una conferenza stampa - elementi delle nostre forze speciali hanno affrontato numerosi militanti anti coalizione nei pressi della località di Shin Kay. Non ci sono vittime da parte nostra, mentre alcuni ribelli sono stati uccisi o feriti», ha aggiunto Mansager.

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