Martedì 22 Gennaio 2019 | 07:19

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Arabia - Intervengono le forze speciali

Sgozzato dai terroristi un ostaggio italiano, un cuoco napoletano di 35 anni, Antonio Amato che insieme ad altri 8 aveva tentato la fuga. Secondo fonti della sicurezza saudita il capo ed altri sette uomini del commando sono stati arrestati
KHOBAR - Secondo informazioni dell'agenzia France Presse ci sarebbero nove ostaggi sgozzati presumibilmente dai sequestratori all'interno del palazzo dove si erano asserragliato il gruppo di terroristi e tra i morti anche un italiano, Antonio Amato. La Farnesina ha già confermato la notizia dopo che ieri aveva smentito la presenza di tecnici italiani in zona.

La vittima italiana nell'assalto terroristico di al Khobar si chiamava Antonio Amato, di 35 anni, residente a Giuliano in Campania. Giunto da poche settimane in Arabia Saudita, svolgeva mansioni di cuoco nel residence Oasis e non era registrato presso l'ambasciata.
Un dirigente saudita del complesso residenziale aveva assicurato nel pomeriggio di ieri a uno dei referenti della comunità italiana in Arabia Saudita che si mantenevano in costante collegamento con l'ambasciata d'Italia che gli risultava che Amato stesse bene.
Contrariamente anche alle prime indicazioni fornite dai responsabili di sicurezza sauditi ieri pomeriggio e nelle prime ore del mattino, il coinvolgimento del nostro connazionale nell' attacco terroristico è stato purtroppo confermato questa mattina al termine dell'operazione della polizia.

Uno degli ostaggi superstiti, Nijar Hijazin, giordano, tecnico di computer, ha raccontato all'agenzia France Presse che «i nove sono stati sgozzati dai sequestratori dopo che avevano tentato di scappare, stanotte, per le scale». I 25 ostaggi superstiti, fra i quali Hijazin e sette cittadini americani, sono stati tratti in salvo dal tetto dell'edificio dalle forze speciali arabe intervenute in un blitz.
Hijazin precisa che gli ostaggi sgozzati dopo il tentativo di fuga erano un italiano, uno svedese e sette asiatici.

Il blitz che ha portato alla liberazione degli ostaggi
Secondo fonti della sicurezza saudita il capo ed altri sette uomini del commando sono stati arrestati a Khobar. Sette ostaggi sarebbero stati liberati, altri sarebbero ancora nell'edificio.
La maggior parte dei 50 ostaggi stranieri che erano nelle mani del commando sono stati salvati.

Alle prime luci dell'alba una dozzina di uomini delle forze di sicurezza saudite sono stati portati da un elicottero da trasporto sul tetto dell' edificio al cui interno c'era il commando di islamici una cinquantina di ostaggi. Le immagini sono state trasmesse dalla televisione Al-Arabiya mostrando anche gli uomini che saltano dal portellone posteriore del velivolo e subito prendono posizione.
Si tratterebbe, secondo la televisione, del secondo gruppo di uomini delle forze speciali, giunto sul tetto. Testimoni hanno riferito di aver visto tre grandi elicotteri da trasporto sorvolare la zona ed abbassarsi sull' edificio per consentire agli uomini di calarsi.

Le forze di sicurezza saudite hanno poi lanciato un attacco contro l'edificio dove un gruppo di terroristi tiene in ostaggio 50 persone straniere nella città saudita di Khobar.
Poco prima che cominciasse l'attacco, i militanti islamici avevano rilasciato otto prigionieri, i quali hanno riferito che una cinquantina di persone erano ancora tenute in ostaggio all'interno nell'edificio.

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