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Iraq - Ostaggio americano decapitato

WASHINGTON, 11 maggio 2004 - Un sito web islamico mostra un video della decapitazione di un uomo, identificato come un ostaggio americano, affermando che l'uomo è stato ucciso per ritorsione degli abusi imposti a detenuti iracheni.
Prima della decapitazione, l'uomo si identifica come Nick Berg, originario della Pennsylvania di 26 anni di età.
Il video mostra cinque uomini mascherati, che, secondo alcune fonti apparterrebbero a un'organizzazione legata alla rete terroristica al Qaida, intorno a un uomo legato.
Dopo avere letto una dichiarazione, i cinque decapitano l'ostaggio con un grosso coltello e poi mostrano la testa alla telecamera.

«Mi chiamo Nick Berg, mio padre si chiama Michael e mia madre Susan», dice l'uomo nel video. «Ho un fratello e una sorella, David e Sara. Vivo a Filadelfia».
Cinque uomini con il volto coperto gli puntano un coltellaccio al collo. Si sente un grido mentre gli uomini tagliano la testa gridando «Allah Akhbar», Allah è grande, riporta l'Ap. Poi esibiscono la testa come un trofeo davanti alla videocamera.
«Per le madri e le mogli dei soldati americani vi diciamo che abbiamo offerto di scambiare questo ostaggio con i detenuti di Abu Ghraib e l'amministrazione Bush ha rifiutato», dice uno degli uomini leggendo da un comunicato.
«L'onore degli uomini e le donne di Abu Ghraib non si redime che con il sangue», aggiunge il carnefice dell'americano.
Il video è intitolato «Abu Musab al Zarqawi mostrato mentre massacra un americano», il sito è quello del gruppo estremista islamico Muntada al-Ansar. Non è chiaro se Zarqawi, il luogotenente di Osama bin Laden, venga ripreso nel video o se i cinque agiscono in suo nome.

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