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Sette morti in un'esplosione al mercato di Baghdad

Vi sono stati anche 13 feriti. Viste scene raccapriccianti. Stanotte a Baghdad era stato catturato dalle truppe statunitensi il luogotenente del mullah Moqtada Sadr
BAGHDAD, 9 maggio '04 - Almeno sette persone, compresi tre poliziotti, sono morte e altre 13 sono rimaste ferite oggi in un'esplosione che ha devastato un affollato mercato a Baghdad. Lo hanno detto fonti ospedaliere e testimoni.
Le stesse fonti hanno precisato il raccapricciante particolare secondo il quale alcune delle vittime sono volate in pezzi nell'esplosione avvenuta nel quartiere di Bayaa. Un fotografo dell'agenzia Reuters presente sul posto ha detto che parti di cadaveri e di pelle umana sono finiti sui muri delle case vicine.
Le forze americane hanno immediatamente isolato la zona e le ambulanze hanno cominciato a fare la spola con i vicini ospedali.

Intanto stanotte a Baghdad era stato catturato dalle truppe statunitensi il luogotenente del mullah Moqtada Sadr a Baghdad: si tratta di Sayed Amer al-Husseini, come riferisce uno dei miliziani del suo movimento, Sayed Kamal.
L'operazione è stata condotta da una forza di terra appoggiata da una ventina di automezzi e, dall'alto, da elicotteri. Dopo uno scambio a fuoco nel quale è rimasto ucciso uno degli uomini di Sadr, i soldati americani sono penetrati nell'ufficio del religioso sciita nel sobborgo di Baghdad che ha preso il nome dal padre del giovane imam radicale, Mohamed Sadr, fatto uccidere da Saddam Hussein.
Lì, dopo un'ora di assedio, è stato arrestato al-Husseini dagli americani, che vi hanno circondato per circa un'ora gli uffici di Moqtada al Sadr. Testimoni hanno riferito di avere visto almeno due carri armati davanti al quartier generale della milizia Mehdi.

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