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Ue - A Dublino nasce l'Europa dei 25

DUBLINO, 1 maggio 2004 - Le bandiere dei 25 paesi che compongono la Nuova Europa sventolano insieme da questo pomeriggio al centro del grande parco Phoenix di Dublino. Sono il simbolo dell'Europa dei 25, dell'Europa non più divisa e riunificata oggi dopo lunghi decenni di divisioni.
L'Unione Europea ha aperto un capitolo nuovo della sua storia iniziata il 25 marzo del 1957, quando i tre paesi pionieri diedero il via all'avventura europea da Roma. Sono stati i capi di stato e di governo europei a sancire ufficialmente il più grande allargamento della storia europea, in una cerimonia suggestiva nel più grande parco di Dublino, in una giornata di sole scintillante e di temperatura primaverile, dopo che, nei giorni scorsi, i venti atlantici avevano coperto con un pesante coperchio di nuvole scure la capitale irlandese. L'Europa dei 15 ha accolto oggi formalmente quattro paesi che fecero parte del Patto di Varsavia (Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia), tre stati che furono parte integrante del territorio sovietico (Estonia, Lettonia e Lituania), una nazione (Slovenia) costretta dalla guerra fredda a galleggiare nella indefinita area dei non allineati, due paesi (Malta e Cipro) rappresentanti di quel Mediterraneo, di cui l'Europa non si è mai occupata davvero fino in fondo.
Basta scorrere questo elenco per capire che davvero, questa volta, si può parlare, senza timori di incorrere nella retorica, di un vero passaggio storico. Il primo maggio del 2004 «entrerà nei libri di storia come una tappa fondamentale di quel processo che ha avuto inizio il 9 novembre 1989, quando con la caduta del Muro di Berlino, è crollata la più lunga e la più terribile dittatura che l'Europa contemporanea abbia conosciuto, la dittatura comunista», ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi». Questa è una giornata veramente storica e gioiosa» e «l'allargamento è il traguardo chiave della mia presidenza», ha spiegato il presidente della Commissione europea Romano Prodi.
Rimangono però sul futuro dell'Europa molte incertezze a cominciare dai tempi dell'approvazione della Costituzione e di quelle nuove regole necessarie per poter far funzionare efficacemente un' Europa più grande. Servono meccanismi decisionali più agili e istituzioni nuove e più efficaci. E questa è la priorità della Europa dei 25 se davvero gli europei vogliono contare di più a livello internazionale con una politica estera comune e una visione più unitaria e globale e meno legata agli interessi nazionali. Ma questo è il lavoro che comincia domani. Oggi è il giorno della festa, della bandiere che sventolano nel cielo chiaro di Dublino e della birra che scorrerà a fiumi anche stasera, come ieri, negli infiniti pub della capitale irlandese.bandiere europa unione europea

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