Giovedì 17 Gennaio 2019 | 15:40

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Berlusconi: si resta in Iraq costi quello che costi

ROMA - Silvio Berlusconi assicura che le nostre truppe resteranno in Iraq per fare il loro dovere, anche se questo dovesse costare altri sacrifici. In occasione dell'incontro a Palazzo Chigi con i familiari delle vittime di Nassiriya, il premier sottolinea: «Noi continueremo a fare in Iraq, senza alcuna esitazione, quello che riteniamo il nostro dovere anche se questo costa ed è costato, soprattutto a voi». «Uno potrebbe pensare che queste siano soltanto parole -dice il presidente del Consiglio rivolto ai parenti dei nostri soldati uccisi in Iraq- ma sappiate che la responsabilità di chi è stato incaricato dai suoi cittadini di reggere il governo è una responsabilità grande, a volte dolorosa, a volte angosciante, a volte tragica e io devo dire che la sento fino in fondo. In quei giorni dell'attentato e anche successivamente il vostro dolore è stato il mio dolore. E' stato il mio dolore come padre, come fratello. Ho immaginato come sarebbe stato il mio stato d'animo se quello che è capitato a voi fosse capitato a me. Ho sofferto insieme a voi in maniera assolutamente sentita», aggiunge il Cavaliere. BERLUSCONI, CON NOSTRO RITIRO CI SAREBBE SOLO SANGUE «Se noi venissimo via, insieme a tutti gli altri paese, cosa succederebbe in Iraq? Ci sarebbe una guerra civile disastrosa che metterebbe l'uno contro l'altro le differenti etnie, le differenti tribù, i differenti partiti politici. E ci sarebbe sangue, soltanto sangue». Lo ha sottolineato Silvio Berlusconi incontrando, a Palazzo Chigi, i famigliari delle vittime di Nassiriya. «Se venissimo via dall'Iraq -dice il premier- dovremmo fare la stessa cosa anche negli altri paesi dove attualmente noi stiamo. Che differenza c'è tra l'Iraq e il Kosovo, la Bosnia e altri paesi balcanici? Dovunque siamo, è soltanto per consentire ai cittadini di quei paesi di diventare dei cittadini veri in paesi democratici garanti di quei beni che la nostra civiltà occidentale riconsoce come beni che spettano ad ogni persona umana».

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