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le sfilate

Stilisti emergenti
alla conquista di Milano

Durante la «fashion week» la maison Mila Schön ha celebrato i sessant’anni attraverso una scansione circolare del tempo

moda

di Venera Elisa Fichera

MILANO - hiude i battenti la settimana della moda milanese dedicata alle collezioni donna autunno/inverno 2018-19. L’ultimo giorno è per gli stilisti emergenti, tra gli altri, in passerella il giapponese Ujoh che propone una collezione nata dal connubio tra tradizione ed eleganza britannica con influenze degli anni ‘80.
Il giovane fashion designer siciliano Salvatore Piccione per il brand Piccione.Piccione esplora nuovi codici stilistici. Da sempre ispirato dall’arte riscopre Kandinskij prima di Kandinskij ripercorrendone lo studio sugli elementi figurativi che anticipa la svolta astrattista. Nascono così stampe in cui immergersi come in un dipinto, caratterizzate dalla contaminazione tra geometrico e pittorico, in una palette composta da nero, azzurro e giallo, che prende vita su crêpe de chine, paillettes, tessuti sovrapposti e ricami gioiello.
Da Dondup l’ispirazione arriva dalla cultura sportiva popolare tanto cara al geniale regista e sceneggiatore italiano Luchino Visconti.
All’interno di una storica palestra milanese, il brand tratteggia un guardaroba trasversale dove il tema della boxe si declina attraverso uno stile rock, sport, maschile/femminile. La maison attinge al mondo del pugilato e lo traghetta in una dimensione ready to wear. Una boxe rockabilly e romantica che lo Studio Creativo Dondup, che vede Vanna Quattrini come head designer womenswear, ha interpretato attraverso suggestioni e codici estetici. Il guardaroba prevede parka con le maniche in panno e il collo in lapin maculato; il bomber in velluto matelassé decorato da borchie metalliche e la vestaglia da pugile in pelliccia con logo; il biker in pelle intarsiata e ricamata e il cappotto d’ispirazione militare; il giubbino finestrato, la giacca «over» in bouclé sfrangiato e il trench in PVC scozzese.

A Palazzo Crespi, Geox presenta un revival dei mood del passato senza dimenticare il comfort caratteristico di ogni modello del brand frutto di una ricerca tecnologica all’avanguardia.

Durante la «fashion week» la maison Mila Schön ha celebrato l’anniversario dei sessant’anni attraverso una scansione circolare del tempo.
«Becoming Mila Schön» diventa il titolo di una video installazione e di un libro svelati nella splendida cornice di Palazzo Clerici con un evento speciale subito dopo la sfilata. La narrativa della collezione, disegnata dal direttore creativo Alessandro De Benedetti, riparte da uno choc grafico che Mila Schön, signora della moda italiana, impresse nelle sue creazioni.
«Opera Beat», invece, per Capucci che celebra gli anni Sessanta, Roma e il «Piper», suo locale simbolo, in cui si sperimentavano e lanciavano tendenze e nascevano mode, per una collezione concepita nel rispetto della tradizione della grande maison Roberto Capucci.
Protagonisti abiti a trapezio dalla linea ad A, tailleur di costruzione maschile con utilizzo di tessuti navetta, tartan e check rivisitati nei colori pastello con inserti di colori decisi.
L’optical si manifesta non solo in bianco e nero ma anche in fucsia e rosso o viola e verde acido.

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