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Senso innato di Tod's per il bello
dove viaggiatrici del mondo
rielaborando montoni e pelle

Tod's

Venera Elisa Fichera

MILANO - Nella terza giornate di sfilate milanesi dedicate alle collezioni femminili A/I 2018-19 va in scena il senso innato del bello di Tod's. Un racconto di quotidiana eleganza della maison sinonimo di eccellenza italiana ci conduce nel mondo di una sofisticata viaggiatrice che si sposta nel mondo indossando ricercati capi in pelle colorati d'autunno.

Il nuovo inverno svela capi iconici usati anche a strati, croste cerate e vernici asportate, cuciture saddlery e imbottiture extra light. Tod's celebra il biker proposto nelle versioni in montone e pelle. Rielabora l'eleganza del secchiello in pelle mediante la nuova borsa cross body "Thea Bag", in passerella con le top Bella e Gigi Hadid che apre la sfilata portando in braccio un tenero cucciolo. Ai piedi l'iconico Winter Gommino allacciato con suola in gomma si riappropria dei suoi codici con un animo biker. Un set di marsupi rivisitati in tutte le misure, poi, si sfoggiano insieme come un'eccentrica cintura.

Folk Déco per il viaggio attraverso una terra dall'orizzonte infinito di Etro. Veronica Etro, direttore creativo della maison, per la sua splendida collezione trova ispirazione nelle ombre allungate e nella palette polverosa delle praterie americane, reinterpretata mediante la sensibilità grafica delle arti decorative europee. Il classico paisley assume differenti sfumature spaziando dall'etnico nella versione chiné, folk nello stile bandana fino al bianco e nero.

«Pare che John Marras fosse un mio antenato», così Antonio Marras circa il miniaturista francese e newyorkese d'adozione per il quale immagina un viaggio in Sardegna, amata terra d'origine dello stilista. «In prima classe uomini d'affari eleganti e contesse ingioiellate, in seconda commercianti e donne sognanti di ricongiungersi con l'amato e la terza, dolore e sgomento», nella collezione «frammenti di ricami estrapolati da laboriosi e infiniti lavori femminili e stralci di pizzo Chantilly sono accostati a tessuti tecnici e gessati neri».

«No signal» dal talentuoso siciliano Marco De Vincenzo, momento giusto per entrare in contatto con la realtà. Lo stilista ispirato dalle frustrazioni costruttive della sua infanzia, quando la tv spenta lo poneva in uno stato di curiosità propone una collezione off-line caratterizzata dai colori rainbow tipici dello schermo, anche nella versione in bianco e nero. Cappotti e piumini in lurex, come gli abiti o i pantaloni flare, proteggono quel che c'è sotto, fragile come una sottoveste o facile come un maglione.

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