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NY lancia il «Modest fashion»
Da Macy's in vendita
la prima collezione con hijab

donna velata

NEW YORK - La «modest fashion» entra nei grandi magazzini Usa: il colosso Macy's sarà il primo department store d’America a introdurre la prossima settimana una collezione di maxi abiti e hijab disegnata con in mente una clientela islamica.
La Verona Collection è stata creata dalla fotografa di moda Lisa Vogl, lei stessa una convertita alla fede musulmana. Debutterà nei negozi di Macy's il 15 febbraio mentre a New York è in corso la settimana della moda.
La nuova line include hijab tinti a mano, cardigan lunghi fino ai piedi, maxi-vestiti, maxi-tuniche e pantaloni: «Tutto quel che serve in fatto di versatilità e di confort», ha detto Cassandra Jones, la presidente del colosso del retailing. La Vogl a sua volta ha spiegato che l’idea di creare una linea per donne come lei è nata dopo la conversione nel 2011, quando ha cominciato ad avere difficoltà a trovare capi che fossero pudichi e allo stesso tempo alla moda.

Per Macy's che da quattro anni è in crisi e che in novembre ha annunciato la chiusura di 100 negozi, l’ingresso nell’abbigliamento musulmano è un tentativo di capitalizzare su un segmento robusto di mercato. In tutto il mondo nel 2016 254 miliardi di dollari sono stati spesi in «modest fashion», secondo l’ultimo rapporto di Global Islamic Economy: un giro d’affari che potrebbe crescere a 373 miliardi nel 2022. «I vestiti saranno anche modesti, il successo è tutt'altro che modesto», ha osservato il rapporto.

Se Macy's è il primo grande magazzino a entrare nel business, altri marchi - da quelli di lusso come Dolce & Gabbana e Burberry a brand più causal come Uniqlo e Zara - hanno già da qualche anno scoperto il trend. In gran parte si tratta di linee speciali pensate per una clientela in Medioriente, ma Uniqlo, per esempio, ha portato nei suoi negozi a New York e a Londra la collezione disegnata dalla stilista londinese Hana Tajima, mentre nel 2016 durante la New York Fashion Week una stilista indonesiana ha fatto sfilare tutte le modelle con l'hijab sul capo. (di Alessandra Baldini, ANSA)

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